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Generale Parrulli nelle Marche: Rinforzo del legame tra Arma e territorio

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La recente visita del Generale Fabrizio Parrulli, Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, nelle Marche ha rappresentato un’occasione significativa per rinsaldare il legame tra l’Arma e il territorio, focalizzandosi sul ruolo cruciale delle Unità Forestali nella salvaguardia del patrimonio naturale e nella sicurezza pubblica.
L’incontro, accolto dal Colonnello Mauro Macino, Comandante Regionale dei Carabinieri Forestali Marche, ha trascendentato la semplice formalità di una visita di routine, configurandosi come un’opportunità di dialogo e pianificazione strategica.
La cerimonia di consegna di sedici encomi semplici a carabinieri distintisi in attività investigative ha testimoniato il valore del lavoro svolto quotidianamente in condizioni spesso estreme, che spaziano da difficoltà logistiche a sfide ambientali avverse.

Il Generale Parrulli ha esplicitamente riconosciuto il ruolo strategico delle Unità Forestali, non solo come sentinelle del verde, ma come elementi fondamentali per il controllo del territorio e la prevenzione di attività illecite che erodono la legalità e minacciano l’ordine pubblico.
La presenza costante dell’Arma forestale, infatti, agisce come deterrente, contrastando il degrado ambientale e impedendo che aree marginali, spesso vulnerabili, diventino terreno fertile per fenomeni di criminalità organizzata che si avvalgono della deforestazione, del disboscamento illegale e dello sfruttamento abusivo delle risorse naturali.
Il briefing operativo condotto dal Colonnello Macino ha fornito un quadro dettagliato dell’attività svolta nel 2025, mettendo in luce le sfide e i successi conseguiti.

Particolarmente significativo è stato il focus sulla situazione delle caserme danneggiate dal devastante sisma del 2016, con la previsione di una ricostruzione che non solo ripristinerà le strutture operative, ma che promuoverà anche un’integrazione sinergica tra i reparti forestali e quelli territoriali dell’Arma, ottimizzando l’efficienza e la reattività sul campo.

Questo approccio integrato, che unisce competenze specialistiche ambientali con la presenza capillare dell’Arma, si prefigge di garantire una risposta più efficace alle emergenti esigenze di sicurezza e protezione del territorio.
Il successivo incontro con il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha segnato un ulteriore passo avanti nella collaborazione istituzionale.
Il dialogo ha permesso di rivedere e potenziare i rapporti convenzionali esistenti tra Regione e Arma, definendo nuove forme di cooperazione volte a ottimizzare l’impiego delle risorse forestali e a rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio regionale.

Questo impegno congiunto dimostra la consapevolezza che la tutela dell’ambiente e la sicurezza pubblica sono obiettivi inseparabili, che richiedono un approccio sinergico e coordinato tra le istituzioni.
L’auspicio è che questa rinnovata collaborazione si traduca in azioni concrete per la valorizzazione del patrimonio naturale marchigiano e per la promozione di un modello di sviluppo sostenibile, in equilibrio con le esigenze di sicurezza e legalità.

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