“Io Sono Giulia”: un docufilm per decostruire la violenza di genere, dalla tragedia alla speranza.
Venerdì 5 dicembre, al Cinema Gabbiano di Senigallia, si terrà la prima proiezione pubblica di “Io Sono Giulia”, un docufilm di Luca Pagliari che affronta con profondità e delicatezza il tema della violenza contro le donne, focalizzandosi sulla devastante realtà dei femminicidi e, al contempo, offrendo spunti di riflessione e possibili vie d’uscita.
L’opera, che ha già riscosso grande attenzione con la presentazione del trailer il 17 novembre, diffuso in streaming a oltre 110.000 studenti italiani, è disponibile sul sito di ‘Progetto Rispetto – insieme contro la violenza di genere’ e sarà inizialmente dedicata agli istituti scolastici secondari di secondo grado.
Il cuore pulsante del film è la tragica storia di Sara Di Pietrantonio, la giovane romana strappata alla vita dall’odio e dalla brutalità del suo ex fidanzato nel 2016.
Ma “Io Sono Giulia” non si limita a ricostruire questo dramma, bensì indaga le complesse dinamiche che lo hanno reso possibile, le sfumature spesso invisibili che precedono l’atto violento.
Il docufilm intreccia due narrazioni parallele: quella di Sara, vittima di una spirale di violenza inarrestabile, e quella di Giulia (nome di fantasia), una giovane donna che, con coraggio e resilienza, è riuscita a sottrarsi a una relazione soffocante e abusiva.
L’elaborazione emotiva che accompagna la condivisione della propria esperienza è stata profondamente ardua per Giulia, come lei stessa ammette: “Raccontare non è stato semplice, il dolore lascia cicatrici indelebili, ma il desiderio di offrire speranza e strumenti di difesa ad altre ragazze ha prevalso”.
La sua testimonianza diretta, potente e toccante, offre uno sguardo privilegiato sui meccanismi psicologici che caratterizzano le relazioni tossiche e le dinamiche di controllo e manipolazione che spesso si celano dietro una facciata di apparente affetto.
Il regista Pagliari sottolinea come il docufilm si proponga come uno strumento educativo e di sensibilizzazione, volto a fornire a studenti e famiglie gli strumenti necessari per riconoscere i segnali di allarme e intervenire tempestivamente.
“La violenza di genere è un fenomeno insidioso, che si manifesta gradualmente, attraverso forme di controllo psicologico e isolamento sociale,” spiega Pagliari.
“È fondamentale imparare a decodificare questi comportamenti e a non sottovalutare mai le proprie sensazioni.
“L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Fondazione Conad Ets, la collaborazione del comune di Senigallia e dello Sportello Donna, e il supporto della Polizia di Stato e della Croce Rossa Italiana, si inserisce in un percorso più ampio di contrasto alla violenza di genere, volto a promuovere una cultura del rispetto, dell’uguaglianza e della solidarietà.
“Io Sono Giulia” non è solo un docufilm, ma un appello alla responsabilità collettiva, un invito a rompere il silenzio e a costruire un futuro libero dalla paura e dalla violenza.

