Il litorale teramano, un mosaico di sette comuni – Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi, quest’ultima in qualità di capofila – si impegna in una strategia di resilienza climatica integrata, formalizzata attraverso un protocollo d’intesa siglato alla presenza del Presidente della Provincia di Teramo.
L’accordo rappresenta il culmine di un percorso triennale, volto a tradurre in azioni concrete le indicazioni del progetto europeo “Life Green Net” e a inciderne la direzione all’interno dei piani urbanistici comunali, delineando un approccio proattivo e lungimirante alla gestione del territorio.
Il progetto, guidato dal Servizio Urbanistico della Provincia di Teramo e sostenuto da un team di esperti di Legambiente, Università di Camerino e Res Agraria, si pone l’obiettivo ambizioso di orchestrare una trasformazione profonda del paesaggio costiero, mirando a un modello di sviluppo sostenibile e adattato agli impatti del cambiamento climatico.
Al cuore dell’iniziativa risiede la creazione di infrastrutture verdi costiere, non semplici elementi decorativi, ma veri e propri sistemi vitali in grado di mitigare gli effetti dell’erosione, dell’innalzamento del livello del mare e delle ondate di calore.
Un elemento chiave è l’istituzione di un osservatorio regionale dedicato ai cambiamenti climatici e alla salute, una piattaforma di monitoraggio e ricerca volta a raccogliere dati, analizzare trend e fornire indicazioni operative alle amministrazioni pubbliche.
Questo osservatorio, alimentato da un approccio multidisciplinare, intende quantificare gli impatti del cambiamento climatico sulla salute della popolazione e fornire strumenti per l’implementazione di politiche di prevenzione e adattamento mirate.
L’associazione di scopo “Città della Costa”, fulcro del progetto Life Green Net, ha sviluppato un modello di intervento consultabile attraverso la piattaforma Web GIS “A_GreeNet”, arricchito da modelli di simulazione e previsione “Green Suite”.
Questa piattaforma, accessibile ai cittadini, rappresenta un potente strumento di trasparenza e partecipazione, consentendo alla comunità di comprendere le azioni intraprese e di contribuire attivamente al processo di trasformazione del territorio.
Le azioni previste sono molteplici e mirano a un miglioramento olistico dell’ambiente costiero: incremento della superficie e della qualità degli spazi verdi, potenziamento della resilienza degli ambienti urbani, miglioramento della qualità dell’aria e del benessere della popolazione.
Un intervento specifico è dedicato al restauro delle foreste urbane, in particolare delle pinete, per un totale di 21,9 ettari lungo la costa, con l’obiettivo di recuperare circa 5.000 alberi e rafforzare la biodiversità locale.
Particolare attenzione è rivolta alla rigenerazione del suolo, attraverso il ripristino e il potenziamento della rete delle acque meteoriche, e alla micro forestazione urbana, capace di ridurre le temperature estive fino a 1,83 gradi centigradi.
Il piano prevede un investimento complessivo di 600.000 euro, destinato a sostenere 15 imprese selezionate attraverso bandi a sportello, promuovendo così l’economia locale e la creazione di nuove competenze nel settore dell’ambiente e del verde urbano.

