Il viale Pazienza di San Benedetto del Tronto, custode del suggestivo monumento al Pescatore, si appresta a diventare un palcoscenico di luci simboliche, un atto di civica partecipazione volto a creare un ponte di empatia e consapevolezza tra la comunità e chi affronta sfide mediche significative.
L’illuminazione cangiante dell’opera scultorea, realizzata dal maestro Cleto Capponi, non è un mero evento di intrattenimento, ma un gesto comunicativo potente, un faro di speranza che risplende nel paesaggio urbano.
L’iniziativa, concepita come un’espressione tangibile della sensibilità sambenedettese, si articola in un percorso di illuminazioni a tema, ognuna dedicata alla sensibilizzazione verso una specifica patologia.
Si tratta di un’azione che supera la semplice commemorazione, trasformando un’icona cittadina in un veicolo di messaggio, un invito all’ascolto e alla solidarietà.
Venerdì 14 novembre, l’azzurro intenso del blu avvolgerà la figura del pescatore, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete.
Un colore che evoca l’acqua, l’orizzonte, ma anche la necessità di chiarezza e controllo, richiamando l’importanza di una diagnosi precoce e di una gestione consapevole della malattia.
Il blu rappresenta un invito a informarsi, a sostenere la ricerca e ad offrire supporto a chi convive con questa condizione cronica.
Domenica 16 novembre, il bianco, colore di speranza e di pulizia, illuminerà il monumento in concomitanza con la Giornata Mondiale per la Prevenzione e la Cura del Cancro del Polmone.
Questa scelta cromatica sottolinea l’urgenza di promuovere la prevenzione, l’importanza di uno stile di vita sano e l’importanza di una diagnosi tempestiva, elementi cruciali nella lotta contro una malattia spesso devastante.
Infine, lunedì 17 novembre, una luce viola, colore regale e misterioso, avvolgerà la scultura per celebrare la Giornata Mondiale della Prematurità.
Il viola, simbolo di cura e delicatezza, rende omaggio alla fragilità dei neonati prematuri e alle sfide che affrontano, ricordando al contempo il valore inestimabile del loro futuro e l’importanza di un supporto specialistico adeguato.
L’iniziativa, che vede un’attenta collaborazione tra l’amministrazione comunale e associazioni locali, si configura come un esempio virtuoso di come l’arte pubblica possa essere utilizzata per scopi sociali, contribuendo a creare una comunità più consapevole, solidale e attenta ai bisogni di tutti i suoi membri.
Il monumento al Pescatore, così illuminato, diventa non solo un simbolo della città di San Benedetto del Tronto, ma anche un’immagine potente di speranza e di vicinanza umana.








