Marche: Accuse di Governance e Sanità a Rischio

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La discussione in Assemblea Legislativa delle Marche è stata aperta da un’accusa di Michele Caporossi, esponente di Progetto Marche vive, che ha messo in discussione la governance finanziaria della Regione, evidenziando una frattura profonda tra la competenza tecnica che sottende la gestione del bilancio e la sua effettiva implementazione strategica.

L’affermazione di una presunta “virtuosità” finanziaria, pur riconosciuta a livello amministrativo, si scontra con una carenza strutturale di visione economica a lungo termine.
La popolazione marchigiana, soprattutto nell’ultimo segmento dell’anno, sta percependo in modo diretto e tangibile le conseguenze di un piano di rientro imposto al sistema sanitario regionale.

Questa percezione negativa si traduce in un rallentamento o sospensione di terapie essenziali, una limitazione degli accessi alle cure mediche e ai servizi sociali, e ritardi nella distribuzione di farmaci salvavita.
L’interrogativo centrale sollevato da Caporossi riguarda la capacità della Regione di affrontare la crescente sfida demografica rappresentata dai pazienti cronici, destinati a costituire entro breve la metà dell’intera popolazione.
L’imminente esaurimento dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) acuisce ulteriormente le preoccupazioni, alimentando dubbi sulla sostenibilità delle politiche sanitarie in atto e sulla capacità di indirizzare le risorse in modo efficace e mirato.

La critica si estende anche alla programmazione politica, accusata di privilegiare l’ottenimento di consenso elettorale a scapito di una pianificazione oculata e orientata al benessere collettivo.

Questa priorità distoglie l’attenzione dalle reali esigenze del territorio, compromettendo l’equità sociale e lo sviluppo economico delle Marche.
L’appello finale è un invito all’urgenza di una revisione radicale dell’approccio gestionale.
È necessario superare la mera amministrazione del presente per abbracciare una prospettiva strategica, capace di anticipare le sfide future e di garantire alle Marche un futuro prospero e socialmente inclusivo.
Si richiede una visione ampia, innovativa e lungimirante, finora assente, per guidare la Regione verso un percorso di crescita sostenibile e di miglioramento della qualità della vita per tutti i cittadini.

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