L’intensificarsi dell’ondata di maltempo che ha colpito le Marche ha messo a dura prova le risorse e la professionalità dei vigili del fuoco, impegnati in una risposta capillare e multiforme per mitigare l’impatto delle nevicate persistenti e delle conseguenti criticità.
Tra la serata di ieri e la mattinata odierna, un’escalation di emergenze ha generato ben 140 interventi, aggiungendosi ai precedenti oltre cento, testimoniando la gravità della situazione e la necessità di un presidio continuo sul territorio.
L’attività dei pompieri non si è limitata alla mera rimozione di alberi pericolanti e rami a rischio, un’operazione cruciale per la sicurezza pubblica e la viabilità.
Hanno fornito assistenza fondamentale a veicoli rimasti bloccati sotto il peso della neve caduta, spesso in aree remote e difficilmente raggiungibili.
Un aspetto particolarmente significativo è stato il trasporto di bombole di ossigeno terapia a pazienti domiciliari, in zone isolate dove la pulizia delle strade era compromessa dalla neve, un servizio essenziale per la salvaguardia della salute e della vita umana.
Questa operazione sottolinea come l’attività dei vigili del fuoco si estenda ben oltre l’emergenza immediata, abbracciando una funzione di supporto sociale e di garanzia dei diritti fondamentali.
La provincia di Pesaro e Urbino ha richiesto il maggiore sforzo, con 54 interventi, a testimonianza di una maggiore vulnerabilità di quest’area in termini di infrastrutture e morfologia del territorio.
I distaccamenti interni, insieme a quelli di Ronco San Baccio, Tavullia e Novilara, hanno operato incessantemente.
L’impegno dei vigili non si è arrestato con la gestione delle emergenze legate alla neve, ma si è esteso anche alla gestione di un incendio divampato in una abitazione in legno, evidenziando la complessità e la varietà degli interventi richiesti.
Nelle province di Macerata (44 interventi), Ancona (28), Fermo (11) e Ascoli Piceno (5), i pompieri hanno operato con la stessa dedizione, affrontando una vasta gamma di situazioni di emergenza.
La persistenza dell’allerta meteo, con previsioni di nuove nevicate e possibili criticità idrogeologiche, impone una vigilanza costante e la prontezza a rispondere a nuove richieste di soccorso.
L’accumulo di interventi rimasti in coda, a causa dell’elevato numero di chiamate provenienti da cittadini e enti locali, testimonia la pressione sulle risorse e la necessità di una pianificazione accurata per garantire una risposta efficiente ed efficace in situazioni di emergenza prolungate.
La resilienza e la capacità di adattamento dei vigili del fuoco rappresentano un pilastro fondamentale per la protezione della comunità marchigiana.








