Nuova direzione al Salesi: Ilaria Burattini guida la Neonatologia.

- PUBBLICITA -

La Struttura Operativa Dipartimentale (SOD) di Neonatologia e Nido del Presidio Pediatrico “Salesi” dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche inaugura un nuovo capitolo con l’assunzione della direzione da parte della Dottoressa Ilaria Burattini.

Questo passaggio di consegne, dal Professor Virgilio Carnielli, figura storica del reparto destinato alla pensione a fine 2024, segna la continuazione di un percorso di eccellenza e di centralità regionale per la neonatologia marchigiana.

La neonatologia del “Salesi” rappresenta un punto di riferimento cruciale non solo per le Marche, ma per un’area più ampia, grazie a un modello assistenziale integrato e multidisciplinare.

La Terapia Intensiva Neonatale (TIN) è il cuore pulsante di questa struttura, un’unità operativa specializzata che si occupa di patologie complesse e casi di estrema delicatezza, accogliendo neonati prematuri anche dalla 23° settimana di gestazione.

L’impegno si estende a tutte le fasi della prematurità, dal supporto intensivo alla cura di neonati a termine con patologie specifiche, fino al trasporto neonatale d’emergenza, un servizio vitale per trasferire in sicurezza neonati in condizioni critiche dai vari punti nascita regionali.
La Dottoressa Burattini, forte di un ventennale percorso professionale affiancato al Professor Carnielli, sottolinea l’importanza di una formazione continua e specializzata per tutto il personale medico e infermieristico.
“La storia della nostra TIN è una storia di dedizione, competenza e costante aggiornamento,” afferma la neo-direttrice.
“Il modello assistenziale si fonda sull’integrazione di figure specialistiche provenienti da diverse aree del presidio Materno-Infantile, creando un’equipe multidisciplinare in grado di offrire cure altamente personalizzate e di eccellenza.
Questo approccio si traduce in un tasso di mortalità tra i più bassi a livello nazionale, un’elevata occupazione dei posti letto e una profonda attenzione all’umanizzazione delle cure, valorizzando il ruolo attivo dei genitori e garantendo un supporto emotivo e pratico alle famiglie.

“La neo-direttrice pone l’accento su come le sfide del contesto demografico attuale, caratterizzato da un calo significativo del tasso di natalità e da un aumento della prevalenza di donne straniere tra le partorienti, richiedano un ripensamento costante del modello assistenziale.

“L’evoluzione tecnologica ha portato a innovazioni significative, ma l’attenzione deve rimanere focalizzata sulle esigenze emergenti delle famiglie, con particolare riguardo alla creazione di spazi accoglienti e alla promozione della presenza dei genitori, figure imprescindibili per il benessere dei neonati.
La necessità di un approccio culturale sensibile alle diversità etniche e linguistiche, che faciliti la comprensione e la comunicazione con le famiglie, è altrettanto cruciale per garantire un’assistenza completa e personalizzata.

”La neonatologia del “Salesi”, quindi, guarda al futuro con l’obiettivo di rafforzare la sua leadership regionale, investendo in ricerca, innovazione e formazione, e di continuare a garantire un’assistenza di eccellenza per i neonati e le loro famiglie, con un occhio sempre più attento alle complessità sociali e culturali che caratterizzano il panorama demografico contemporaneo.

L’attenzione al follow-up post-acuzie, per garantire un supporto continuativo ai bambini fino all’età scolare, testimonia l’impegno a lungo termine verso il benessere dei piccoli pazienti.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -