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Nuovo Presidente al Tribunale di Ascoli: Agostini punta su stabilità e risorse.

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Il Palazzo di Giustizia di Ascoli Piceno ha accolto oggi Raffaele Agostini nel suo ruolo di nuovo Presidente del Tribunale, in una cerimonia che segna non solo un passaggio formale, ma un ritorno alle radici professionali del magistrato.

L’assunzione della carica, definita da Agostini stesso come la naturale conclusione di un percorso dedicato alla giustizia e profondamente legato al territorio, rappresenta un momento di rinnovamento per l’istituzione e per l’intera comunità.
Il discorso del neo-presidente si è focalizzato sull’importanza di consolidare la stabilità interna e di ottimizzare l’organizzazione, con un netto rifiuto di approcci radicali o di fughe in avanti.
Ha espresso profonda fiducia nelle competenze del personale, magistrati e amministrativi, sottolineando che il successo dipenderà dalla capacità di gestirne le risorse in maniera strategica e intelligente, come un direttore d’orchestra che armonizza diverse sezioni.
Un elemento centrale del piano operativo di Agostini è il rafforzamento dell’organico.
L’immediato arrivo di tre magistrati onorari togati, seguito da un’ulteriore nomina prevista per la primavera del 2026, mira a colmare le lacune esistenti e a garantire una maggiore capacità di risposta alle esigenze di giustizia.

La consapevolezza delle limitazioni strutturali, tipiche dei tribunali di dimensioni contenute, spinge verso un uso efficiente delle risorse umane e una costante ricerca di soluzioni innovative.
L’esperienza pregressa di Agostini come Giudice di Sorveglianza delle Marche ha forgiato in lui un approccio improntato alla collaborazione e all’attenzione al benessere del personale.
Questa visione si riflette nell’impegno a creare un clima di lavoro positivo, in linea con le nuove direttive contenute nelle tabelle quadriennali, che pongono l’attenzione sulla sostenibilità e la qualità della vita dei magistrati.

Il Procuratore della Repubblica, Umberto Monti, ha espresso vivo compiacimento per l’arrivo del nuovo Presidente, evidenziando come l’incremento del personale consenta di operare in condizioni più favorevoli, eliminando le scuse legate alla carenza di risorse.

Questa maggiore capacità operativa si tradurrà nella possibilità di garantire un accesso alla giustizia più equo ed efficace, anche a favore di coloro che si sentono marginalizzati o privi di voce.
La cerimonia ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, come il Procuratore di Fermo Raffaele Iannella, il Presidente della Corte d’Appello Luigi Catelli e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Paolo Travaglini.

Quest’ultimo ha ribadito la disponibilità dell’avvocatura ascolana alla collaborazione, auspicando un dialogo costruttivo e una condivisione di obiettivi per assicurare un servizio di giustizia efficiente, trasparente e accessibile a tutti i cittadini, un baluardo fondamentale per la tenuta democratica e il rispetto dei diritti costituzionali.

La nuova stagione giudiziaria si apre, dunque, sotto i migliori auspici, con la promessa di un sistema più equo, sostenibile e attento alle esigenze della collettività.

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