L’emersione di un ciclo di violenza psicologica e fisica, perpetrato da un uomo nei confronti della sua ex compagna, ha portato all’emissione di un’ordinanza cautelare da parte del Giudice per le Indagini Preliminari di Ancona.
L’uomo, un cinquantenne con precedenti penali per maltrattamenti e lesioni, si è visto imporre un raggio di interdizione di 1000 metri e un divieto di comunicazione di qualsiasi genere, accompagnato dall’applicazione del braccialetto elettronico, a tutela della donna residente ad Ancona.
L’intervento delle forze dell’ordine, specificamente della Squadra Mobile coordinata dalla Procura di Ancona, è stato preceduto da un’approfondita attività investigativa che ha permesso di ricostruire la cronologia degli atti persecutori.
Questi episodi, risalenti ad aprile 2024, si inseriscono in una dinamica relazionale complessa e disfunzionale, caratterizzata da una relazione interrotta e successivamente ripresa, con una ripetizione di schemi di abuso.
La fragilità emotiva della vittima, unita a situazioni di dipendenza, ha contribuito a perpetuare il circolo vizioso di controllo e violenza.
La condanna precedente, emessa dal Tribunale di Milano nel 2023 per maltrattamenti e lesioni, aveva temporaneamente interrotto la spirale di abusi, ma il successivo trasferimento della donna ad Ancona non ha impedito la ripresa delle condotte intimidatorie.
Queste si sono manifestate attraverso un campionario variegato di azioni, dalle telefonate silenziose o provenienti da numeri anonimi, all’invio di email tracciate a falsi account, culminando in insulti e minacce dirette non solo alla donna, ma anche al suo figlio, amplificando il suo stato di terrore e vulnerabilità.
L’impatto psicologico sulla vittima è stato profondo, manifestandosi in un persistente stato d’ansia e paura, che ha radicalmente alterato le sue abitudini di vita e compromesso il suo benessere.
La necessità di proteggere sé stessa e i propri cari l’ha spinta a modificare radicalmente le sue routine e a vivere in costante stato di allerta.
Sulla base degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la misura cautelare, che impone al cinquantenne di mantenere la distanza stabilita e di essere monitorato elettronicamente.
L’uomo è stato rintracciato a Senigallia, dando esecuzione alla disposizione giudiziaria.
La Questura di Ancona sottolinea che si tratta di una misura cautelare, adottata nella fase delle indagini preliminari, che può essere oggetto di impugnazione e che il soggetto coinvolto è presunto innocente fino a sentenza definitiva, ribadendo il principio fondamentale del contraddittorio processuale.
Il caso evidenzia la complessità della gestione della violenza di genere, la necessità di un approccio multidisciplinare che coinvolga forze dell’ordine, magistratura, servizi sociali e supporto psicologico per la vittima, e l’importanza di prevenire la ricaduta in schemi di abuso attraverso un monitoraggio costante e interventi mirati.

