Un atto simbolico, ma profondamente radicato nella realtà, si è concretizzato con l’inaugurazione della “Panchina Rossa” all’esterno delle sedi di Giocamondo e Giocamondo Study ad Ascoli Piceno.
Questa installazione, più di un semplice arredo urbano, rappresenta un monito vibrante contro la persistenza della violenza di genere in Italia e un impegno tangibile verso la promozione della parità, del rispetto reciproco e della costruzione di una cultura improntata alla giustizia.
L’iniziativa, come ha evidenziato la presidente Elisa Farina, nasce da un percorso già avviato all’interno delle realtà Giocamondo, con attività dedicate alla sensibilizzazione dei giovani su temi cruciali come l’uguaglianza, la responsabilità e il contrasto agli stereotipi di genere.
La scelta di questa forma espressiva non è stata casuale, ma il frutto di un coinvolgimento diffuso e partecipativo di tutti i collaboratori, che hanno contribuito attivamente alla definizione dell’idea e alla scelta della dedica.
L’abbandono di nomi specifici in favore di un messaggio più ampio e universale riflette un’ambizione più elevata: dedicare la panchina non a un singolo individuo, ma a un percorso culturale collettivo, un viaggio condiviso verso un cambiamento strutturale.
L’auspicio è che, nel futuro, il rosso della panchina non evochi più il ricordo di tragedie evitabili, ma si trasformi in un semplice colore, un elemento di bellezza e serenità nel paesaggio urbano.
La panchina è, dunque, un inno all’educazione, alla consapevolezza e al coraggio di spezzare il silenzio.
È un tributo a chi non si arrende di fronte alle ingiustizie e crede fermamente nella possibilità di costruire un futuro più equo e inclusivo.
Stefano De Angelis, presidente di Giocamondo Study, ha sottolineato l’importanza della certificazione per la parità di genere ottenuta dalle due realtà, evidenziando come la presenza femminile non sia solo tollerata o protetta, ma attivamente valorizzata come motore di crescita e innovazione.
I dati parlano chiaro: oltre il 75% dei collaboratori a livello globale sono donne, e la componente femminile dei consigli di amministrazione supera il 75%.
Questa leadership femminile testimonia un impegno concreto verso una cultura aziendale improntata all’equità e all’empowerment.
La partecipazione entusiasta e sentita, testimoniata anche dalla presenza di collaboratori in ferie, dimostra un’adesione profonda a questi valori.
Il cambiamento culturale, come sottolineato, non è un processo elitario o delegato, ma un’opera collettiva, che si costruisce giorno dopo giorno, attraverso l’impegno e la partecipazione di ciascuno.
La Panchina Rossa rappresenta un tassello importante in questo percorso, un simbolo tangibile della volontà di costruire una società più giusta e rispettosa per tutti.

