Passaggio di consegne all’Università Politecnica: Quagliarini guarda al futuro

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Nel cuore dell’Aula Magna Guido Bossi, all’interno della facoltà di ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, si è concluso oggi un passaggio di consegne solenne e vibrante di significato.

Enrico Quagliarini ha assunto ufficialmente la guida dell’ateneo, ereditando il prestigioso sigillo universitario dal suo predecessore, Gian Luca Gregori, in una cerimonia intrisa di storia e proiettata verso il futuro.

Il rituale del passaggio dell’ermellino, accompagnato da un tocco di umorismo con l’esibizione di un analogo in peluche, ha stemperato la formalità dell’occasione, creando un’atmosfera di apertura e vicinanza al pubblico presente, composto da docenti, studenti e rappresentanti istituzionali.
Il discorso di Quagliarini, che entrerà ufficialmente in carica il primo novembre, si è delineato come un manifesto programmatico, un invito a ripensare il ruolo dell’università nel panorama contemporaneo.
Lungi dall’essere una mera elencazione di obiettivi, l’intervento ha rappresentato una riflessione profonda sulle sfide che attendono l’ateneo e la comunità accademica, intessuta di citazioni evocative di figure come Woody Allen, Winston Churchill e Sabino Cassese, a testimonianza di un pensiero complesso e articolato.
Quattro pilastri fondamentali sorreggeranno l’azione del nuovo rettore: una radicale trasformazione digitale, una comunicazione chiara ed efficace, un’internazionalizzazione strategica e una semplificazione radicale dei processi amministrativi.

Ma al di là di questi elementi strutturali, a guidare le scelte di Quagliarini sarà il “coraggio”, inteso come capacità di innovare, di sfidare le convenzioni e di abbracciare il cambiamento con determinazione.

Il rettore ha sottolineato con forza la necessità di coltivare un profondo senso di appartenenza alla comunità universitaria, incoraggiando l’avvio di progetti concreti e la loro attenta implementazione.

La sua visione si fonda sulla consapevolezza del primato delle tre missioni cardine dell’università: la ricerca scientifica, la didattica e la valorizzazione delle conoscenze, aree su cui l’ateneo è costantemente chiamato a dimostrare il proprio valore.

Quagliarini ha espresso un chiaro impegno a essere una presenza costante, non solo nelle occasioni formali, ma anche nella vita quotidiana dell’università, auspicando un dialogo aperto e una collaborazione sinergica tra tutti i membri della comunità accademica.
La transizione verso un’economia verde e digitale impone un ripensamento profondo del ruolo dell’università, che deve aspirare a diventare un polo tecnologico di eccellenza nel territorio marchigiano, anticipando i cambiamenti e non limitandosi a inseguirli.
L’innovazione tecnologica dovrà coesistere armoniosamente con la preziosa vocazione all’insegnamento in presenza, incentivando attività formative mirate a preparare gli studenti alle sfide del futuro.

L’Università Politecnica delle Marche, sotto la guida di Enrico Quagliarini, si proietta verso un futuro di crescita, innovazione e servizio alla comunità.

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