Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha conferito l’incarico di Commissario Straordinario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini all’ingegnere Corrado Perugini, figura professionale di spicco con una consolidata esperienza in ambito di progettazione urbanistica e realizzazione di infrastrutture pubbliche e private.
L’assegnazione avviene in un momento cruciale per l’area protetta, segnato da sfide complesse e dalla necessità di una gestione strategica.
L’arrivo di Perugini è percepito come un segnale di ripartenza, soprattutto alla luce delle recenti calamità naturali che hanno profondamente inciso sul territorio e sulle comunità che lo abitano.
“Esprimo profonda gratitudine per la fiducia che il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha riposto in me”, ha dichiarato il Commissario, sottolineando la rilevanza del Parco dei Monti Sibillini come fulcro di un patrimonio inestimabile, che trascende la mera biodiversità per abbracciare la ricchezza culturale e il tessuto sociale del territorio.
L’impegno primario di Perugini sarà orientato a un approccio integrato e partecipativo, che coniughi la rigorosa tutela degli ecosistemi fragili con il sostegno allo sviluppo socio-economico delle comunità locali.
Questo implica non solo la salvaguardia della flora e della fauna autoctone, ma anche la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, delle tradizioni enogastronomiche e delle risorse umane, elementi imprescindibili per un’autentica ripresa.
Un aspetto centrale del suo mandato sarà la creazione di un dialogo costruttivo e trasparente tra il Parco, le amministrazioni locali, le associazioni di categoria, gli operatori economici e i cittadini.
Perugini intende avviare un ciclo di incontri istituzionali finalizzati all’ascolto delle istanze del territorio, al fine di elaborare una programmazione condivisa e sostenibile, che tenga conto delle specificità di ogni comune e delle esigenze delle popolazioni residenti.
Il Commissario è chiamato ad assicurare la continuità amministrativa dell’ente parco, a rafforzare la sua governance, garantendo un processo decisionale efficiente e inclusivo.
Si tratta di un compito complesso, che richiede una profonda conoscenza del territorio, una capacità di mediazione e una visione strategica orientata alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dei Sibillini.
La collaborazione con le Regioni Marche e Umbria sarà fondamentale per definire politiche condivise e per attuare interventi mirati, che favoriscano la resilienza del territorio e ne promuovano lo sviluppo sostenibile, in un’ottica di ricostruzione e innovazione sociale.
L’obiettivo ultimo è quello di creare un modello di gestione del Parco che sia in grado di coniugare la tutela ambientale con lo sviluppo economico, nel rispetto delle tradizioni e delle aspirazioni delle comunità locali.

