Pesaro: la bici, motore di inclusione e socialità.

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A Pesaro, la due ruote si configura non solo come mezzo di locomozione, ma come catalizzatore di relazioni sociali e motore di inclusione.
Lo sottolineano le recenti dichiarazioni del sindaco Andrea Biancani e dell’assessora alla Mobilità Sara Mengucci, in occasione dell’inaugurazione della Ciclofficina Sociale, un’iniziativa che ridefinisce il concetto di mobilità urbana e comunitario nel quartiere di Villa Fastiggi.
La Ciclofficina Sociale si propone come un vero e proprio hub di competenze e opportunità, strutturato attorno alla pratica della ciclomeccanica, ma esteso a una gamma di attività che spaziano dalla formazione sulla mobilità sostenibile, all’offerta di laboratori specifici per donne e madri straniere, fino a percorsi di cittadinanza attiva rivolti a giovani provenienti da differenti contesti culturali.
L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e stimolante, dove la conoscenza del mezzo ciclabile si coniuga con lo sviluppo di abilità pratiche e la promozione del dialogo interculturale.
“Questa iniziativa va oltre la semplice manutenzione delle biciclette; si tratta di un progetto educativo e sociale che rafforza il nostro impegno verso una città più inclusiva e vivibile,” ha affermato il sindaco Biancani.

“Pesaro aspira a essere un modello di città della bicicletta, dove questa non sia solo uno strumento per spostarsi, ma un simbolo di crescita personale, di coesione sociale e di elevata qualità della vita.

La Ciclofficina Sociale incarna perfettamente questa visione, offrendo autonomia e opportunità a tutti i cittadini.

” A sostegno dell’iniziativa, l’amministrazione comunale ha donato 16 biciclette recuperate nel territorio, dimostrando un impegno tangibile verso l’accessibilità e la condivisione delle risorse.
L’assessora Mengucci ha aggiunto: “La Ciclofficina Sociale rappresenta un esempio concreto di come la sostenibilità ambientale possa coesistere armoniosamente con l’inclusione sociale e il benessere collettivo.
Promuove l’equità, l’integrazione e la mobilità dolce, creando un circuito virtuoso che beneficia l’intera comunità.
”Per garantire la massima accessibilità, la Ciclofficina Sociale aprirà le sue porte in orario serale, due volte al mese (dalle 20:30 alle 23:00), offrendo un’opportunità unica per chi lavora o ha impegni durante il giorno.

L’iniziativa si pone come un tassello fondamentale in una strategia più ampia volta a promuovere una cultura della mobilità sostenibile, che ponga al centro il cittadino e le sue esigenze, favorendo al contempo l’integrazione e la valorizzazione delle diversità culturali presenti sul territorio.
L’auspicio è che la Ciclofficina Sociale diventi un punto di riferimento per la comunità, un luogo di incontro, apprendimento e partecipazione attiva, capace di contribuire a costruire un futuro più equo e sostenibile per Pesaro.

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