domenica 31 Agosto 2025
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Pesaro: Partenza di solidarietà verso Gaza, un mare di speranza.

Una ventina di imbarcazioni, tra cui la “Global Sumud”, si sono levate dalla banchina portuale di Pesaro, salutate da una folla commossa e vibrante, un’onda umana colorata di arcobaleni e bandiere palestinesi.

La manifestazione, spontanea e partecipata, ha riempito la Rotonda Bruscolini fino al limitare del porto, un atto di solidarietà concreta verso la popolazione palestinese, colpita da una crisi umanitaria di proporzioni allarmanti.

Giampiero Olivieri, co-organizzatore dell’iniziativa, ha descritto l’evento come un gesto di vicinanza, un modo per “soffiare” speranza e coraggio a chi si avvia verso Gaza, carico di aiuti essenziali.

L’idea, nata appena giovedì, riflette un desiderio impellente di non rimanere inerti di fronte a una situazione che si fa sempre più drammatica.

L’impossibilità di imbarcarsi, a causa della tardiva richiesta di documentazione, non ha scoraggiato l’entusiasmo, trasformando la banchina di Pesaro in un punto di convergenza per un messaggio chiaro: la comunità locale non dimentica, non abdica al dovere morale di sostenere chi soffre.
La partecipazione del sindaco Andrea Biancani, testimonia un impegno civico a favore della pace e del dialogo, in un’epoca storica segnata da una preoccupante carenza di umanità.

La retorica del primo cittadino ha denunciato una realtà sconcertante: l’indifferenza dilagante di fronte alla sofferenza di intere popolazioni, che vedono i propri cari perire sotto le bombe o soccombere alla fame.

La manifestazione non è stata solo un saluto carico di affetto, ma anche un grido di denuncia contro l’insensibilità globale.

Un richiamo urgente a interrompere il ciclo di violenza, a porre fine al massacro di civili innocenti, a riscoprire i valori di solidarietà e di rispetto per la dignità umana.
L’eco dei fischietti, dei fumogeni, dei clacson, e delle voci che si levano all’unisono, ha risuonato come un monito: la speranza, anche nel cuore della guerra, può trovare nutrimento nei gesti di umanità che si propagano attraverso il mondo.

La gente di mare, con il suo profondo legame con il vento e le onde, ha voluto augurare un viaggio sicuro, consapevole dei rischi affrontati, ricordando la tragedia del 2010 e la necessità di non dimenticare.

Un atto di vicinanza, un’espressione di identità e di speranza, il modo in cui Pesaro, città di mare, ha voluto stringersi alla causa palestinese.

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