Nel corso del 2024, il Centro Antiviolenza provinciale di Pesaro Urbino ha documentato un incremento significativo delle richieste di aiuto, con 249 donne che hanno cercato supporto, un aumento del 14% rispetto all’anno precedente (179 nel 2023).
Questo dato riflette non solo una maggiore consapevolezza del fenomeno e una maggiore propensione delle vittime a chiedere aiuto, ma anche la persistenza e, potenzialmente, l’aggravarsi della violenza di genere nel territorio.
Delle donne che si sono rivolte al centro, 204 hanno rappresentato i primi accessi, comprendendo 190 nuovi casi e 14 donne già conosciute, evidenziando la dinamicità e la cronicità di alcune situazioni di violenza.
L’impegno profuso ha permesso di mettere in sicurezza 88 donne, un dato cruciale che testimonia l’efficacia degli interventi e la capacità del centro di fornire un intervento immediato e protettivo.
In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, l’Ambito Territoriale Sociale 1 (Ats1) di Pesaro-Urbino ha reso pubblici i dati relativi al Centro Antiviolenza provinciale “Parla con Noi” (Cav) e ai servizi dedicati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.
L’analisi demografica delle donne che si sono rivolte al centro rivela un quadro complesso: la stragrande maggioranza (77%) è di nazionalità italiana, mentre il 23% è straniera.
Si nota un elevato livello di istruzione (83% con diploma o laurea) e un’occupazione significativa (circa il 50%), elementi che suggeriscono una diversità di profili sociali che sperimentano la violenza.
La distribuzione per stato civile mostra una prevalenza di donne nubili (40%) e coniugate/unite civilmente (33%), con una presenza significativa di divorziate (25%), indicando una varietà di contesti relazionali in cui la violenza si manifesta.
Le modalità di accesso, che includono invii dai servizi socio-sanitari (49), dalle forze dell’ordine (28), da altri Centri Antiviolenza (7) e tramite la rete informale (60), sottolineano l’importanza della collaborazione interistituzionale e del passaparola nella ricerca di aiuto.
Tra i nuovi accessi, si sono rilevati 182 casi di violenza psicologica, 129 di violenza fisica e 123 di minacce, evidenziando la molteplicità delle forme di abuso.
Il Cav ha intensificato le proprie attività, fornendo 565 ore di colloqui di accoglienza, 13 consulenze legali, 89 interventi di supporto sociale e 47 interventi di sostegno psicologico.
L’attivazione di 26 équipe multidisciplinari sottolinea l’approccio olistico e integrato offerto alle donne che subiscono violenza.
Gli autori delle violenze, 207 uomini, prevalentemente tra i 30 e i 60 anni, mostrano una prevalenza di nazionalità italiana (84%) e una distribuzione complessa in termini di occupazione: il 60% lavora, il 24% è disoccupato o precario, il 6% è pensionato.
Un dato allarmante è che solo in due casi si tratta di sconosciuti, evidenziando la natura relazionale e, spesso, la familiarità della violenza.
L’identificazione di 32 autori con precedenti di violenza su altre donne rappresenta un indicatore di pericolosità e richiede un intervento mirato e protettivo.
Il fenomeno della violenza coinvolge anche i minori: il 72% delle donne accolte ha figli, e nel 2024 sono stati coinvolti 197 minori, di cui 98 assistiti alla violenza e 25 vittime dirette.
Le strutture protette, la casa emergenza Ipazia e la casa accoglienza Mimosa, hanno fornito rifugio a 171 donne e 117 bambini, offrendo un ambiente sicuro e supporto per la ricostruzione della propria vita.
Il centro per uomini autori di violenza “Dico tra noi” ha registrato 127 contatti, con un numero variabile di uomini coinvolti in percorsi di cambiamento, in attesa di gruppo, in lista d’attesa o senza seguito, evidenziando la complessità del percorso di responsabilizzazione degli autori.
Il servizio di assistenza per minori vittime di violenza “Voci” ha offerto percorsi specifici per mamme, bambini e adolescenti, coinvolgendo anche i padri, in un approccio che mira a interrompere il ciclo della violenza.
L’Ats1 ribadisce l’importanza del numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24, multilingue e gratuito, e del numero del Cav “Parla con noi” al 0721.639014, come risorse essenziali per chiunque si trovi in una situazione di pericolo o necessiti di supporto.

