La comunità di Pretare, frazione del comune di Arquata del Tronto, si appresta a compiere un passo decisivo nel complesso percorso di rinascita post-sisma.
L’approvazione del progetto di riqualificazione urbanistica, nell’ambito dell’Ordinanza speciale per le emergenze, segna una tappa cruciale che va ben oltre la mera ricostruzione fisica, proiettando il borgo verso un futuro di resilienza e sostenibilità.
L’intervento, orchestrato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche in qualità di soggetto attuatore, si configura come una vera e propria operazione di ingegneria sociale e territoriale.
Non si tratta semplicemente di riparare danni, ma di ridefinire il tessuto urbano, di consolidare le fondamenta su cui ricostruire non solo edifici, ma anche una comunità.
Il progetto si articola in tre aree di intervento interconnesse: la bonifica e la stabilizzazione dei versanti e dei suoli, attraverso opere di contenimento e regimazione idraulica; la completa revisione e modernizzazione della rete viaria, finalizzata a garantire la sicurezza e l’accessibilità; e la realizzazione di infrastrutture di sottoservizio all’avanguardia, essenziali per sostenere un’economia locale dinamica e per migliorare la qualità della vita dei residenti.
Il quadro economico complessivo, aggiornato in seguito a complesse analisi tecniche e al recepimento delle prescrizioni degli enti competenti, si è attestato a 14,55 milioni di euro.
Questo investimento considerevole, lungi dall’essere un mero costo, rappresenta un catalizzatore per la rinascita, riflettendo l’impegno a realizzare un’opera completa, sicura e conforme alle più stringenti normative sismiche e ambientali.
Le variazioni rispetto alle stime iniziali derivano principalmente dalla necessità di ampliare le opere di sostegno del terreno, rendendo il territorio più resiliente ai futuri eventi sismici, e dall’adeguamento della viabilità a standard di sicurezza più elevati, oltre all’ampliamento della rete dei sottoservizi per rispondere alle esigenze di una comunità in ricostruzione.
Il Commissario alla Ricostruzione Sisma, Guido Castelli, sottolinea come questo intervento strategico non si limiti a ripristinare un assetto urbano, ma a crearne uno nuovo, moderno e funzionale, capace di accogliere e sostenere la ricostruzione privata e il ritorno definitivo della comunità.
La rigenerazione urbana, come elemento fondante di un processo di ricostruzione duraturo, si traduce in un miglioramento della vivibilità, un rafforzamento dell’identità locale e un incremento del valore del territorio.
Il Sindaco Michele Franchi esprime la sua soddisfazione per l’approvazione delle risorse aggiuntive, auspicando un avvio immediato dei lavori relativi ai sottoservizi, in sinergia con Ciip e Usr.
Questo segnale tangibile di progresso è un incentivo a intensificare gli sforzi collettivi, testimoniando l’efficacia della collaborazione tra enti e istituzioni.
Il lavoro di squadra, come vera forza motrice, si rivela determinante per superare le sfide e per costruire un futuro più sicuro e prospero per la comunità di Pretare.
L’iniziativa mira a creare non solo un luogo fisico ricostruito, ma un ecosistema sociale ed economico resiliente, capace di affrontare le sfide future con rinnovata fiducia e speranza.







