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Sanità Marche: allarme Corte dei Conti, liste d’attesa impennate

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Il 2024 si è configurato come un anno critico per il sistema sanitario regionale delle Marche, evidenziando tensioni strutturali che si traducono in un’impennata delle liste d’attesa e un aumento significativo della mobilità sanitaria verso regioni esterne.

I dati emergenti dalla relazione di vigilanza della Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti, collegata al giudizio di Parifica del Rendiconto generale della Regione, dipingono un quadro di crescente difficoltà nell’erogazione dei servizi sanitari essenziali.
L’incremento delle richieste inevase per ricoveri ospedalieri ha raggiunto livelli allarmanti, triplicando virtualmente il numero rispetto all’anno precedente, passando da 1.154 a 3.775.
Tale crescita non è un fenomeno isolato, ma si accompagna a un’espansione altrettanto preoccupante delle attese per prestazioni ambulatoriali, che hanno visto un aumento di oltre un quarto (da 92.267 a 118.107).
Questi dati quantitativi tradurrsi in concrete ripercussioni sulla salute dei cittadini marchigiani, con ritardi nella diagnosi e nel trattamento di patologie potenzialmente gravi.
Parallelamente, si registra un inesorabile aumento della mobilità sanitaria passiva, un indicatore chiave che segnala la capacità della regione a soddisfare i bisogni assistenziali dei propri residenti.
Il deflusso di pazienti verso regioni limitrofe, in cerca di prestazioni sanitarie più tempestive o specialistiche, ha comportato un incremento di quasi nove milioni di euro nel saldo negativo, portando il totale a 48,69 milioni di euro (da 39,84 milioni nel 2023).

Questa fuga di risorse economiche e di pazienti sottrae alla regione potenziali investimenti e mina la sostenibilità del sistema sanitario locale.

La gravità della situazione è stata discussa in una recente assemblea a cui hanno partecipato figure di spicco del panorama politico e amministrativo regionale, tra cui il Presidente Acquaroli, il Vice Presidente Rossi, il Presidente del Consiglio regionale Pasqui e il Sindaco di Ancona Silvetti.

L’urgenza di affrontare queste criticità impone un’analisi approfondita delle cause sottostanti, che potrebbero includere carenze di personale sanitario, obsolescenza delle infrastrutture, inefficienze organizzative e una distribuzione disomogenea delle risorse.
L’emergenza evidenziata dalla Corte dei Conti richiede interventi mirati e tempestivi, che vadano oltre le semplici misure palliative.
È necessario un ripensamento strategico del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza territoriale, promuovere l’integrazione tra ospedale e territorio, investire nella formazione del personale e semplificare i processi amministrativi.
Solo attraverso un approccio olistico e multidisciplinare sarà possibile ridurre le liste d’attesa, contenere la mobilità sanitaria passiva e garantire a tutti i cittadini marchigiani l’accesso equo e tempestivo a cure di qualità.

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