Il Comune di Ancona ha recentemente approvato il bando Cultura 2026, un atto programmatico di notevole importanza per il tessuto culturale cittadino, proposto dall’assessora Marta Paraventi e destinato alla pubblicazione a gennaio.
Il bando, con una finestra di presentazione di 30 giorni, ambisce a strutturare un calendario annuale di eventi di alto profilo, integrato nel più ampio disegno dell’amministrazione per la candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Il fulcro del bando risiede nella volontà di incentivare progetti innovativi e multidisciplinari, capaci di intercettare un pubblico ampio e diversificato.
La valutazione dei progetti sarà affidata a una commissione esperta, che prenderà in considerazione un ventaglio di criteri articolati.
Oltre alla qualità artistica intrinseca, verranno attentamente analizzate la capacità di comunicazione e promozione, la completezza e il dettaglio della proposta, la presenza di un cofinanziamento esterno, l’originalità concettuale e la capacità di introdurre elementi di rottura rispetto alla tradizione.
Un peso significativo sarà dato alla dimostrazione di un effettivo coinvolgimento del territorio, alla creazione di sinergie con gli istituti culturali esistenti – musei, biblioteche e archivi – e alla capacità di ancorare il progetto in una prospettiva storica più ampia.
Un elemento distintivo del bando 2026 è l’incremento significativo degli spazi culturali messi a disposizione dal Comune, un cambiamento radicale rispetto al passato.
Questa ampliamento include sedi prestigiose come la Pinacoteca Civica, Palazzo degli Anziani e la Sala Vanvitelli della Mole Vanvitelliana, offrendo agli operatori culturali un ventaglio di opportunità inedite per la realizzazione di eventi.
Si tratta di un investimento strategico volto a favorire la fruizione equilibrata e sostenibile di attività culturali, concertando l’utilizzo degli spazi con le esigenze del Comune e dell’utenza.
L’amministrazione comunale non solo mette a disposizione spazi fisici, ma offre anche supporto in termini di attività di comunicazione, riconoscendo il ruolo fondamentale di musei e biblioteche come fulcri di aggregazione culturale e disseminazione del sapere.
L’intenzione è quella di consolidare la rete di soggetti attuatori, promuovendo la continuità e la qualità dei progetti nel tempo.
L’apertura delle nuove misure strutturali per la Cultura a livello governativo, giunge in questo momento, rafforzando le strategie di sviluppo culturale dell’amministrazione anconetana e segnando una fase di rinnovamento e crescita per l’intera comunità.
Il bando 2026 si configura, dunque, come uno strumento fondamentale per la costruzione di un futuro culturale più dinamico, inclusivo e capace di proiettare Ancona in una posizione di rilievo nel panorama nazionale.







