Domenica inaugura al Teatro Misa di Arcevia una stagione di prosa che si preannuncia un viaggio emozionante attraverso il tessuto culturale e sociale del nostro Paese, intrecciando memoria, ironia e riflessione.
Il sipario si alza con “45 Giri, Cabaret Concerto”, uno spettacolo di Isabella Carloni, coadiuvata dalle sapienti mani di Giovanni Seneca alla chitarra e dal ritmo pulsante di Francesco Savoretti alle percussioni.
Più che un semplice concerto, “45 Giri” si configura come una macchina del tempo che rievoca l’entusiasmo, le contraddizioni e le speranze dell’Italia del miracolo economico.
Tra l’eco dei primi voli spaziali, l’irruzione dei supermercati e la nascita della televisione come finestra sul mondo, lo spettacolo svela un affresco vivido di un’epoca segnata dalla crescita industriale, dall’ottimismo e da un’incontenibile brama di progresso.
La musica, un caleidoscopio di sonorità che spaziano dal beat al rock and roll, viene rielaborata con un’estetica contemporanea, dialogando con micro-narrazioni che raccontano personaggi, sogni infranti e piccoli drammi di un’Italia in rapido cambiamento.
La stagione, realizzata con il sostegno del Comune di Arcevia e la preziosa collaborazione di Teatro Giovani Teatro Pirata, offre un percorso artistico variegato, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo.
Dopo l’inaugurazione, la programmazione prosegue con “La Malattia dell’Ostra”, di Claudio Morici (8 febbraio), un’analisi penetrante sul delicato equilibrio tra genialità e fragilità mentale, esplorando le figure dei più grandi letterati italiani e le loro complesse relazioni con la follia.
Il 21 marzo, Stivalaccio Teatro porta in scena una rilettura originale di un classico immortale: “Romeo e Giulietta.
L’amore è saltimbanco”, una commedia che decostruisce il mito shakespeariano, rivelando la precarietà e l’effimero dell’amore, quasi una performance itinerante tra acrobazie emotive e colpi di scena inaspettati.
Sandro Fabiani e Rudy Valentino, il 18 aprile, incarnano i tormenti e le speranze di un personaggio indimenticabile con “Aspetta Primavera, Bandini da John Fante”, un monologo intenso e commovente che sonda le profondità dell’animo umano, esplorando temi come l’emigrazione, la solitudine e la ricerca della felicità.
La stagione si conclude il 3 maggio con “Love Letters”, uno spettacolo dedicato a Antonio Gramsci e alle sue lettere dal carcere, un momento di riflessione sulla memoria storica e sulla resistenza, realizzato in collaborazione con l’ANPI locale per onorare la memoria delle vittime della strage di Monte Sant’Angelo.
Gli abbonamenti, validi per quattro spettacoli, sono disponibili a prezzi compresi tra i 40 e i 60 euro, offrendo un’opportunità unica per immergersi in un viaggio culturale ricco di emozioni e spunti di riflessione.







