Il Teatro delle Muse di Ancona si appresta ad accogliere un evento che promette di illuminare la scena con l’energia contagiosa e la magia di un’epoca: il celebre musical “Cantando sotto la pioggia”, in una stagione di rappresentazioni in esclusiva regionale il 17 e 18 gennaio.
Questa riproposizione, frutto dell’abile direzione artistica di Luciano Cannito, non si limita a replicare il successo del capolavoro cinematografico del 1952, firmato da Gene Kelly e Stanley Donen, ma ne interpreta l’essenza con un approccio innovativo, capace di fondere la teatralità, la danza e il linguaggio cinematografico in un’esperienza coinvolgente e vibrante.
La narrazione, intrisa dell’atmosfera frizzante degli anni Venti, un’era cruciale di transizione per l’industria cinematografica, vede protagonisti Don Lockwood, una stella nascente del cinema muto, e il suo fedele amico Cosmo Brown. I due si ritrovano catapultati in un vortice di ambizioni e imprevisti, intenti a trasformare una produzione cinematografica in un successo del nuovo cinema sonoro.
L’impresa si rivela ostacolata dalla voce dissonante della diva Lina Lamont, un personaggio che incarna la presunzione e l’arroganza tipiche dell’epoca.
La soluzione, apparente e inaspettata, consiste nell’affidare a Kathy Selden, una talentuosa ma sconosciuta aspirante attrice, il compito di “doppiare” la Lamont, cantando e recitando al suo posto.
La trama si sviluppa attorno a questo inganno, alimentato dalle dinamiche di potere, dalla competizione artistica e dalle speranze di una carriera in ascesa.
Lina Lamont, paventando la perdita del suo status e del suo futuro, cerca di costringere Kathy Selden a un contratto esclusivo, ma il debutto trionfale di “Cantando sotto la pioggia” porta alla luce la verità, sancendo una conclusione meritocratica e liberatoria.
Il musical, già acclamato in importanti teatri italiani, si distingue per la sua regia dinamica e un cast eccezionale.
Lorenzo Grilli incarna con maestria Don Lockwood, mentre Flora Canto dona calore e intensità al ruolo di Kathy Selden. Martina Stella, interprete memorabile nel film “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino, conferisce a Lina Lamont una complessità e una carica drammatica inedite.
Affiancano il trio principale Vittorio Schiavone, nei panni di Cosmo Brown, Maurizio Semeraro (Mr.
Simpson), Sergio Mancinelli (Roscoe Dexter) e una squadra di quindici ballerini, che contribuiscono a creare un’atmosfera scintillante.
L’accuratezza storica e la cura dei dettagli si manifestano anche attraverso i sontuosi costumi anni Venti, ideati da Silvia Califano, figlia d’arte, e le scenografie di Italo Grassi, che evocano l’opulenza di Hollywood.
La direzione musicale di Ivan Lazzara, insieme alle luci di Valerio Tiberi, completa un quadro artistico di altissima qualità.
Prodotto da Fabrizio Di Fiore Entertainment e Fdf Gat, “Cantando sotto la pioggia” non è solo un musical, ma un omaggio a un’epoca d’oro del cinema e dello spettacolo, un’esperienza teatrale che celebra la passione, il talento e la capacità di reinventarsi, anche sotto la pioggia.









