Il sipario del Teatro Ventidio Basso, restituito alla città nel 1994 dopo anni di silenzio, si è da allora eretto a palcoscenico di un rituale carico di speranza e auspici: il Gran Concerto di Capodanno.
Un appuntamento divenuto imprescindibile per la comunità ascolana, un gesto simbolico che sancisce l’ingresso in un nuovo anno con la forza e l’eleganza della musica.
Il suono armonioso, intriso di storia e tradizione, si configura come un rito di passaggio, un’occasione per lasciarsi alle spalle il passato e accogliere con ottimismo le promesse future.
L’auspicio di un anno prospero e ricco di eventi positivi risuona nell’aria vibrante di ogni nota, amplificando il significato profondo dell’evento.
L’edizione del 2026, prevista per giovedì 1 gennaio alle ore 21:30, si preannuncia particolarmente stimolante sotto il profilo artistico.
Il concerto offrirà un panorama di talenti emergenti, rappresentati dalle voci cristalline del soprano Yae-Eun Seo e del tenore Gabriele Mangione, entrambi destinati a lasciare un’impronta significativa nel panorama lirico contemporaneo.
La loro interpretazione, carica di emozione e tecnica impeccabile, promette di trasportare il pubblico in un viaggio musicale avvolgente.
A sostegno delle loro performance vocali, risuonerà la potente orchestra dell’Adriatico, guidata dal maestro civitanovese Alfredo Sorichetti, una figura di spicco nel panorama musicale regionale.
La sua direzione, volta a esaltare la ricchezza timbrica e l’equilibrio sonoro, sarà fondamentale per creare un’esperienza concertistica memorabile.
A completare il quadro, il Coro Ventidio Basso, un punto di riferimento per la tradizione corale locale, sotto la sapiente guida del maestro Massimo Malavolta, offrirà un contributo solenne e commovente, consolidando il significato culturale e comunitario dell’evento.
Il Gran Concerto di Capodanno del Teatro Ventidio Basso non è quindi solo un concerto, ma una celebrazione della cultura, dell’arte e del legame profondo che unisce la comunità ascolana al suo storico teatro, un faro di bellezza e un simbolo di speranza per il futuro.

