Recanati: Danza e Neuroscienze per il Parkinson

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Danza, Neuroscienze e Benessere: Recanati Accoglie il Progetto Dance Well per la Comunità ParkinsonIl Comune di Recanati si configura come polo di innovazione nel campo del benessere psico-fisico, ospitando la ripresa del progetto Dance Well – Movimento e Ricerca per il Parkinson. L’iniziativa, che prenderà il via il 21 ottobre nell’aula magna del palazzo comunale, rappresenta un esempio virtuoso di come l’arte, in particolare la danza contemporanea, possa essere un potente strumento di supporto e miglioramento della qualità di vita per persone affette da Parkinson e con ridotte capacità motorie, ampliando il suo raggio d’azione a un pubblico più ampio che include familiari, caregiver, cittadini e anziani.

Dance Well non è semplicemente un corso di danza; è un approccio multidisciplinare che integra neuroscienze, riabilitazione e arte.

Le lezioni, gratuite e accessibili, saranno guidate da un team di insegnanti altamente qualificate, certificate secondo il rigoroso Dance Well Teaching Course, comprendenti Desirée Catone, Gloria De Angeli, Sara Gagliardini, Leila Ghiabbi, Sara Lippi, Sofia Magnani, Masako Matsushita, Silvia Pipponzi e Cecilia Ventriglia.

Queste figure professionali non sono solo coreografe, ma anche mediatori tra l’arte e il benessere, capaci di adattare gli esercizi alle specifiche esigenze individuali.

Il progetto è il risultato di una sinergia istituzionale che coinvolge il Comune di Recanati, attraverso le sue assessorati alla Cultura, ai Servizi Sociali e all’Istruzione, l’Amat (Associazione Marchigiana Attività Teatrali), e un ampio network di partner, tra cui Sistema Museo, la Regione Marche, il Comune di Bassano del Grappa (luogo di origine del progetto) e il Centro per la Scena Contemporanea.

Il sostegno finanziario del Centro per il Libro e la Lettura, attraverso il programma “Infinite Letture”, sottolinea l’importanza di integrare l’arte come elemento chiave per lo sviluppo sociale e culturale del territorio.
Nato a Bassano del Grappa, il modello Dance Well si è rapidamente diffuso, superando i confini nazionali per raggiungere il Giappone, testimoniando il suo valore universalmente riconosciuto.

La scelta di svolgere le lezioni in spazi museali e artistici non è casuale: l’ambiente stesso, ricco di stimoli visivi ed emotivi, contribuisce a creare un’esperienza più coinvolgente e terapeutica.
La metodologia di Dance Well si basa su un’attenta combinazione di danza contemporanea, esercizi riabilitativi mirati, tecniche di cueing (segnali sensoriali per facilitare il movimento) e training propriocettivo (consapevolezza del corpo nello spazio).

Questo approccio integrato mira a stimolare non solo le capacità motorie, ma anche l’espressione emotiva e la connessione sociale, aspetti cruciali per il benessere psicologico.

L’efficacia di Dance Well è supportata da evidenze scientifiche.
Studi condotti dal Centro per la Malattia di Parkinson di Villa Margherita (Vicenza), guidati dal Prof.

Daniele Volpe, hanno dimostrato che l’intervento Dance Well produce risultati superiori rispetto alla tradizionale riabilitazione motoria, in particolare per quanto riguarda il miglioramento dell’umore e la riduzione dell’ansia.

La sua validità è inoltre riconosciuta a livello internazionale, come testimoniato dalla sua inclusione nel volume “Dancing with Parkinson’s” della ricercatrice Sara Houston e in una pubblicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dedicata alle buone pratiche artistiche per il benessere psico-fisico.
Dance Well si configura dunque come un modello innovativo, che dimostra come l’arte, quando integrata con la scienza, possa aprire nuove prospettive per il trattamento e il supporto di patologie neurodegenerative, promuovendo una visione olistica del benessere umano.

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