È con profonda gratitudine che celebriamo il significativo contributo del Centro Studi Vitruviani, un’istituzione che ha saputo abbracciare con coraggio e rigore scientifico un progetto di ricerca di straordinaria importanza: il recupero e la valorizzazione della Basilica Vitruviana di Fano.
Questa scoperta, concretizzatasi oggi, non è semplicemente un ritrovamento archeologico, ma la riscoperta tangibile di un’opera che il trattato *De Architectura* attribuisce inequivocabilmente a Marco Vitruvio Pollione, l’autore stesso, un evento senza precedenti nel panorama della storia dell’architettura.
Come esponente politico fanese e testimone diretto dell’evoluzione di questo percorso, ricordo con chiarezza l’impegno costante profuso a livello comunale e regionale per sostenere la ricerca e promuovere le iniziative correlate.
L’esistenza di questa struttura, al di là delle speculazioni, è diventata un catalizzatore per l’intera comunità, un punto di convergenza tra passione per la storia e rigore metodologico.
La città di Fano, già investita da un passato glorioso come *Colonia Iulia* e *Urbs Augusti*, si rivela ancora una volta custode di un patrimonio inestimabile, arricchendo il suo già ricco tessuto culturale.
Esprimo la mia più sentita riconoscenza all’architetto Pessina e al suo team, per la perizia e la dedizione profuse in questo complesso lavoro di scavo e ricostruzione virtuale.
La recente visita alla scoperta, in compagnia del sindaco e dell’assessore Ilari, ha offerto un’emozione intensa.
La maestosità del colonnato, emergente dalle profondità del tempo, ci restituisce l’immagine di un edificio pubblico vibrante di vita sociale, un luogo di incontro e di scambio.
Questo ritrovamento, che trascende i duemila anni che lo separano da noi, veicola un messaggio politico di profonda rilevanza.
Vitruvio, con la sua opera, ci offre la possibilità di reimparare i principi fondamentali della vita civile, l’importanza degli spazi pubblici, la necessità di un’architettura che esprima valori condivisi e che promuova il benessere collettivo.
La presenza illustre del Presidente Acquaroli e del Ministro Giuli testimonia l’importanza nazionale di questo momento, un’occasione unica per riflettere sul nostro rapporto con il passato e per proiettare lo sguardo verso il futuro.
Il recupero della Basilica Vitruviana non è solo un successo per Fano e per le Marche, ma un patrimonio per l’Italia intera e per la comunità accademica globale, un invito a riscoprire il valore della ricerca archeologica e del dialogo interdisciplinare tra storia, architettura e politica.
È un’eredità che ci impegna a preservare e a condividere, affinché possa ispirare le generazioni future.









