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Sacconi a Montalto: nasce un polo museale dedicato all’architetto del Vittoriano

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Un’iniziativa di portata significativa prende forma nel cuore delle Marche, con l’obiettivo di riscoprire e celebrare l’eredità intellettuale e artistica di Giuseppe Sacconi (1854-1928), figura chiave dell’architettura italiana e ideatore del Vittoriano a Roma.
Un comitato scientifico, nato da una collaborazione sinergica tra il VIVE – Vittoriano, Palazzo Venezia, il Comune di Montalto delle Marche e la Fondazione Metroborgo, ha inaugurato formalmente i lavori con una prima riunione operativa.
Il progetto si inserisce nel più ampio disegno di rigenerazione urbana “Metroborgo MontaltoLab”, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e ambisce a trasformare il palazzo di famiglia a Montalto in un polo museale permanente dedicato a Sacconi.
Questo non sarà un museo tradizionale, ma un’esperienza immersiva, un crogiolo di contenuti che spaziano da pubblicazioni specialistiche a convegni di alto livello, progettati per attrarre studiosi, appassionati e un pubblico ampio e diversificato.

La direttrice del VIVE, Edith Gabrielli, ha sottolineato come l’iniziativa si configuri come un naturale proseguimento dell’impegno del VIVE a promuovere una lettura del Vittoriano che vada oltre la sua funzione monumentale, riconoscendolo come un capolavoro architettonico e artistico di inestimabile valore.
L’elevato numero di visitatori annuali (oltre cinque milioni) testimonia l’apprezzamento del pubblico e suggerisce un potenziale ancora inesplorato.
L’accordo con Montalto rappresenta un’occasione unica per illuminare il profondo legame tra l’architetto, la sua terra natale e l’opera che lo ha reso celebre, gettando luce sulle radici culturali e formative di Sacconi.
Il sindaco Daniel Matricardi ha espresso un vivo entusiasmo per la collaborazione, evidenziando come il progetto offra una straordinaria opportunità per promuovere un dialogo costruttivo tra il Vittoriano e il suo creatore, al contempo valorizzando il territorio di Montalto e restituendo alla luce la figura di Sacconi.

Questo percorso, ricco di potenzialità, mira a creare un legame duraturo e significativo tra Roma e Montalto, non solo attraverso il nuovo museo, ma anche attraverso una serie di iniziative culturali e di promozione turistica.

Il comitato scientifico, composto da figure di spicco nel panorama accademico italiano, come il professor Paolo Coen dell’Università di Teramo e il professor Fabio Mangone dell’Università Federico II di Napoli, insieme all’architetta Alessandra Panzini, project manager di Metroborgo MontaltoLab, si è focalizzato sulla definizione di una rete di luoghi legati all’attività di Sacconi, con l’obiettivo di promuovere la sua opera a livello nazionale e internazionale, e di posizionare Montalto come un centro di eccellenza per la ricerca e la divulgazione del suo pensiero architettonico.

L’iniziativa si prefigge di superare la tradizionale percezione di Sacconi come mero esecutore del Vittoriano, esplorando la complessità del suo percorso intellettuale e la sua influenza sul panorama architettonico italiano del primo Novecento.

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