We Will: Shakespeare incontra gli studenti ad Ascoli

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Il Liceo Classico Stabili-Trebbiani di Ascoli Piceno accoglie un’iniziativa culturale di respiro ampio, “We Will”, un progetto innovativo promosso da Generazione Fly, l’ala dedicata alla formazione e alla divulgazione artistica di Fly Communication. L’ambizioso programma mira a creare un ponte tra la didattica umanistica e la pratica scenica, offrendo agli studenti un’immersione completa nel mondo shakespeariano.

La visione alla base di “We Will” è quella di un percorso formativo pluriennale, che vedrà ogni anno una compagnia studentesca cimentarsi nell’interpretazione di un’opera di William Shakespeare, affiancata da professionisti del teatro e guidata da un team di esperti.

L’obiettivo non è semplicemente recitare, ma comprendere a fondo il testo, la sua epoca, le sue implicazioni culturali e artistiche, e tradurlo in un’esperienza teatrale coinvolgente e significativa.
Il debutto è previsto per il 1° novembre al Teatro Filarmonici, con una doppia rappresentazione di “Romeo e Giulietta”, frutto di un intenso lavoro di adattamento e regia curato da Christian Mosca, con il prezioso contributo del prof.

Cesare Catà, che ha introdotto gli studenti all’universo del Bardo inglese.
Gli studenti non si limitano a ruoli attivi sul palco; sono coinvolti in ogni aspetto della produzione, dalla scenografia alla creazione dei costumi, dalla gestione tecnica all’illuminazione, divenendo così protagonisti attivi e consapevoli di ogni fase.

La presentazione ufficiale, svoltasi a Palazzo dei Capitani, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e artistiche di rilievo.

Il vicesindaco Massimiliano Brugni ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa, evidenziando come il teatro possa rappresentare un potente strumento di crescita personale e di coesione comunitaria.

Christian Mosca, presidente di Fly Communication, ha espresso la volontà di creare un percorso continuativo, alimentando nuove opportunità per i giovani talenti.
Giorgio Olori, presidente di Generazione Fly, ha posto l’accento sull’importanza di svelare le molteplici professioni che si celano dietro le quinte di un allestimento teatrale, fornendo ai ragazzi un’occasione per esplorare diverse competenze e potenziali percorsi professionali.
La prof.

ssa Paola Bellini, coordinatrice del progetto, e Angelo Spadea, del direttivo Fly, hanno contribuito a delineare le modalità operative e le finalità educative dell’iniziativa.
Il progetto “We Will” si configura come un’opportunità unica per i giovani studenti, come testimoniato da Antonio Pantanelli e Martina Nardini, che hanno espresso con entusiasmo come il teatro li abbia aiutati a superare timidezze, a sviluppare la capacità di collaborazione e a sentirsi parte integrante di un gruppo.

In un’era dominata dalla tecnologia e dall’isolamento digitale, il teatro si riafferma come un luogo di incontro, di condivisione emotiva e di crescita umana, un antidoto prezioso all’alienazione e un invito a riscoprire il piacere di vivere esperienze condivise.

Il progetto non è solo un’iniziativa teatrale, ma un vero e proprio investimento nel futuro, un seme di cultura e di creatività che germoglierà nel cuore degli studenti e arricchirà il tessuto sociale della comunità ascolana.

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