L’assemblea pubblica di Ascoli Piceno ha rappresentato un punto di svolta cruciale per il futuro di Monte Piselli, segnando l’inizio di una nuova era per la montagna ascolana.
L’evento, presieduto dal sindaco e presidente del Consorzio di Tutela delle Infrastrutture Montane (Cotuge), Marco Fioravanti, ha trascritto in un confronto aperto e trasparente, un percorso complesso e spesso tormentato, volto a comprendere le radici del progressivo declino degli impianti.
L’occasione ha offerto un’analisi impietosa, ma necessaria, delle scelte passate, delle omissioni e delle responsabilità condivise che hanno portato all’abbandono e all’isolamento della montagna, sottraendola al ruolo vitale che avrebbe dovuto rivestire per la comunità.
Non si è trattato di una semplice cronistoria, ma di un esercizio di memoria collettiva volto a estrarre lezioni preziose per il futuro.
Il sindaco ha focalizzato l’attenzione su una visione proiettata avanti, delineando un paradigma radicalmente nuovo.
Monte Piselli non sarà più percepito come un bene segregato, amministrato nell’interesse ristretto di pochi, ma come uno spazio pubblico, dinamico, inclusivo e integrato nel tessuto sociale ed economico del territorio.
Si prospetta una trasformazione profonda, con l’obiettivo di restituire alla montagna la sua funzione originaria: non solo di luogo di svago e attività sportiva, ma di volano per lo sviluppo locale, di catalizzatore di opportunità e di elemento identitario per l’intera comunità.
La strategia, come sottolineato da Fioravanti, prevede una fruizione accessibile e sostenibile, con un approccio che tenga conto delle esigenze ambientali e sociali.
Questo ambizioso progetto è il risultato di un impegno sinergico tra il Cotuge, le Regioni Marche e Abruzzo, il Commissario alla Ricostruzione e la maggioranza degli enti consorziati, che hanno convergito verso una visione condivisa e un piano d’azione concreto.
Si punta a valorizzare il potenziale turistico e naturalistico del territorio, promuovendo attività diversificate e creando sinergie con altri settori economici, come l’agricoltura e l’artigianato.
La significativa affluenza all’assemblea, con la presenza attiva di cittadini, amministratori e rappresentanti delle istituzioni, testimonia un forte desiderio di cambiamento e una volontà condivisa di partecipare attivamente al rilancio di Monte Piselli.
Il sindaco ha auspicato che questa partecipazione civica si traduca in un impegno costante e una collaborazione istituzionale proficua, per garantire un futuro prospero e accessibile a tutti.
La montagna, finalmente liberata da vincoli e pregiudizi, si apre a nuove opportunità, pronta a ritrovare il suo ruolo centrale nello sviluppo del territorio ascolano.
Si tratta di un’eredità da custodire e coltivare, con responsabilità e lungimiranza, per le generazioni future.

