La Cisl di Ascoli Piceno si fa portavoce di una necessità urgente: il consolidamento e l’estensione del servizio di bus navetta a chiamata, gestito da Start, destinato agli spostamenti casa-lavoro nella zona industriale.
Questa iniziativa, nata da un percorso progettuale articolato e recentemente avviata, si rivela un banco di prova cruciale per la riqualificazione del trasporto pubblico locale e la promozione di una mobilità più sostenibile.
L’importanza del progetto, come sottolinea Teresa Ferretti della Cisl Ascoli, risiede nella sua capacità di integrare la tutela ambientale con le esigenze dei lavoratori, un binomio imprescindibile per un modello di sviluppo moderno.
Il servizio, infatti, incarna la visione di un trasporto pubblico efficiente, flessibile e rispondente alle specifiche esigenze territoriali, allontanandosi da logiche di pianificazione centralizzate e abbracciando un approccio più partecipativo.
Il Piano Spostamento Casa-Lavoro, risultato di una sinergia costruttiva tra Cisl e Confindustria, ha fornito la cornice ideale per l’implementazione del servizio, evidenziando come la collaborazione tra istituzioni, sindacati e imprese possa generare soluzioni innovative.
L’adesione di circa 200 lavoratori al questionario di Start testimonia l’interesse diffuso e la potenziale adesione di una platea più ampia, suggerendo che la domanda di alternative alla mobilità privata è concreta e significativa.
I dati preliminari, condivisi da Claudio Sosi, sono incoraggianti: in un solo mese, il servizio ha già trasportato una media di cento persone a settimana, attraverso nove corse giornaliere.
Questo dato, seppur iniziale, dimostra l’efficacia del servizio nel colmare una lacuna nella rete di trasporto pubblico locale, servendo un’area, l’asse nord della città, tradizionalmente scarsamente collegata.
L’integrazione con i servizi esistenti contribuisce a creare una rete più capillare e accessibile, migliorando la qualità della vita dei lavoratori e riducendo la pressione sulle infrastrutture stradali.
La scadenza prevista per il 31 dicembre rappresenta un ostacolo significativo.
La Cisl e Start si adoperano quindi per una proroga, indispensabile per una valutazione accurata e per la possibilità di ottimizzare il servizio in base ai feedback raccolti.
L’obiettivo ultimo è rendere strutturale questa iniziativa, trasformandola da esperimento a servizio consolidato, capace di rispondere in modo duraturo alle esigenze della comunità, promuovendo una mobilità più efficiente, sicura e rispettosa dell’ambiente, e contribuendo a un futuro più sostenibile per Ascoli Piceno e il suo territorio.
La visione è quella di un sistema di trasporto pubblico dinamico e adattabile, in grado di evolvere in risposta alle mutevoli esigenze della popolazione e del mondo del lavoro.








