Il futuro si costruisce, letteralmente.
Al Career Day di Fermo Forum, Cedam, la Cassa Edile delle Marche, Edilart Comitato Paritetico e la Scuola Edile hanno offerto a circa 700 studenti una prospettiva professionale concreta e dinamica, smontando pregiudizi e rivelando il potenziale inespresso del settore edile.
Lungi dall’essere un’opzione di ripiego, l’edilizia si presenta come un ecosistema lavorativo in evoluzione, capace di offrire opportunità di crescita professionale, autonomia imprenditoriale e un senso di realizzazione tangibile.
Alessandro Migliore, coordinatore di Cedam, e Paolo Bianconi, formatore della Scuola Edile, hanno illustrato come il comparto, pur radicato nella tradizione, sia in costante trasformazione, alimentato da innovazione tecnologica e da una crescente domanda di competenze specializzate.
“Non si tratta solo di costruire muri,” ha spiegato Migliore, “ma di progettare il futuro, di dare forma a infrastrutture resilienti, edifici sostenibili e spazi di vita innovativi.
“La forza trainante di questo settore risiede nella sua intrinseca necessità: la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione di edifici pubblici e privati, e la realizzazione di infrastrutture rimangono priorità assolute in ogni contesto socio-economico, anche nei paesi più avanzati.
Questo garantisce una stabilità occupazionale significativa, affiancata dalla possibilità di acquisire competenze spendibili in diversi ambiti.
L’accesso al settore è aperto a tutti i livelli di istruzione.
Partendo da posizioni entry-level con stipendi interessanti, si può accedere a percorsi di formazione professionalizzante che consentono di specializzarsi in diverse aree, dall’impiantistica all’isolamento termico, dalla carpenteria metallica alla posa di pavimenti e rivestimenti.
La sicurezza sul lavoro, garantita da Edilart Marche, rappresenta un pilastro fondamentale della formazione.
Per i diplomati e i laureati, geometri, periti, ingegneri e architetti, si aprono ulteriori prospettive di carriera, con ruoli di progettazione, direzione lavori e gestione di cantiere.
L’imprenditorialità è un altro motore di crescita.
Il tessuto imprenditoriale marchigiano è caratterizzato da piccole imprese nate proprio dall’esperienza maturata in cantiere, testimoniando la possibilità di passare dal ruolo di dipendente a quello di imprenditore, realizzando progetti personali e creando valore per la comunità.
“Vogliamo trasmettere ai ragazzi il valore della soddisfazione professionale,” ha sottolineato Migliore.
“In questo settore si vedono i risultati del proprio lavoro, si crea qualcosa di concreto, di duraturo.
La chiarezza degli orari e i contratti collettivi favoriscono un sano equilibrio tra vita professionale e interessi personali, un aspetto spesso trascurato in altre professioni.
“Infine, il settore edile sta abbracciando la rivoluzione tecnologica.
L’intelligenza artificiale, la robotica e la digitalizzazione stanno ottimizzando i processi, aumentando l’efficienza e riducendo i rischi.
Tuttavia, l’elemento umano resta imprescindibile.
La creatività, l’esperienza e la capacità di problem solving rimangono competenze uniche e insostituibili, valorizzate dal progresso scientifico e capaci di interpretare le complesse esigenze di un mondo in continua evoluzione.
Il futuro dell’edilizia è un futuro di competenze ibride, dove la tecnologia e l’ingegno umano si fondono per costruire un mondo migliore.

