Workers Buyout Marche: Un Modello Innovativo per il Lavoro

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Il primo ciclo di adesioni all’Avviso Pubblico regionale delle Marche, dedicato al sostegno di iniziative di *workers buyout*, si è ufficialmente concluso, segnando un risultato significativo nell’ambito dello sviluppo economico locale e della protezione del capitale umano.

L’iniziativa, concepita come progetto sperimentale, mira a stimolare la nascita di cooperative di lavoro costituite da ex dipendenti di aziende in difficoltà, offrendo una risposta innovativa e partecipativa alle sfide del tessuto produttivo marchigiano.

L’importanza di questo intervento risiede nella sua capacità di superare approcci tradizionali, riconoscendo ai lavoratori un ruolo attivo e proattivo nella gestione e nel futuro delle imprese in crisi.

Questo non si limita alla salvaguardia dei posti di lavoro, ma implica anche la preservazione del *know-how* aziendale, spesso cruciale per la continuità operativa e per la possibilità di sviluppare nuove strategie di crescita.

L’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Tiziano Consoli, ha sottolineato come l’interesse dimostrato dal territorio confermi la validità di questa visione, a differenza di precedenti tentativi che avevano prodotto risultati meno incoraggianti.

L’Avviso, finanziato con un milione di euro complessivi, provenienti da fondi residui degli ammortizzatori sociali in deroga, si articola in due sportelli annuali, dedicati rispettivamente al 2025 e al 2026.
L’agevolazione, rappresentata da un contributo a fondo perduto, si compone di due fasi: una quota iniziale di 20.000 euro destinata alla costituzione della cooperativa e una seconda, variabile fino a 19.500 euro per ciascun lavoratore assunto, per un massimo totale di 150.000 euro.
Questa struttura flessibile mira a incentivare la creazione di cooperative di dimensioni adeguate, capaci di sostenersi nel tempo e di generare valore aggiunto.

I primi risultati ottenuti sono incoraggianti: quattro nuove cooperative saranno finanziate, coinvolgendo 16 soci lavoratori che, altrimenti, avrebbero perso il lavoro.

Questo successo è un segnale positivo, indicando che la strategia adottata è più sensibile alle reali esigenze di aziende e dipendenti.
Il *workers buyout*, in questo contesto, si configura non solo come strumento di salvaguardia dell’occupazione, ma come motore di resilienza e di rinascita per il sistema produttivo regionale.

Promuove, inoltre, una cultura della responsabilità sociale d’impresa, in cui i lavoratori diventano protagonisti attivi del proprio futuro e di quello delle proprie aziende.

Il secondo sportello dell’Avviso Pubblico aprirà il 1° marzo 2026, con scadenza fissata al 30 novembre dello stesso anno, offrendo un’ulteriore opportunità per stimolare iniziative di questo tipo.

Per accedere a maggiori dettagli e consultare il bando completo, è possibile visitare il sito web della Regione Marche: [https://www.regione.
marche.it/RicercaBandi/id_32790/18433](https://www.regione.

marche.it/RicercaBandi/id_32790/18433).

L’iniziativa si propone di consolidare un modello di sviluppo economico più inclusivo, basato sulla valorizzazione del capitale umano e sulla partecipazione attiva dei lavoratori.

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