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Ancona Capitale del Mare: il Passetto, tesoro da valorizzare.

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Ancona progetta il suo futuro marinaro, ambendo a conquistare il titolo di Capitale del Mare 2026, e il suo patrimonio speleologico, incarnato dalle Grotte del Passetto, si rivela un elemento cruciale di questa visione.

L’assessore al Turismo, Daniele Berardinelli, durante l’evento “Conoscere le grotte del Passetto” presso il Caffè Letterario The Mole, ha sottolineato il valore inestimabile di queste cavità naturali, riconosciute a livello globale come espressione unica di bellezza e mistero.
Il Passetto, tuttavia, non è esente da sfide.

L’accessibilità, in particolare, rappresenta un nodo critico da sciogliere per garantire a tutti la possibilità di fruire di questa meraviglia sommersa.
In questo contesto, il Comune ha coinvolto il rinomato architetto Stefano Boeri, figura di riferimento nel design urbano sostenibile, per elaborare un progetto di riqualificazione dell’area circostante l’ascensore che conduce alle grotte.
Un intervento ambizioso, ostacolato dalle limitazioni di budget, ma animato dalla volontà di elevare l’esperienza del visitatore e di valorizzare ulteriormente il contesto ambientale.
L’azione si inserisce in un piano più ampio di intervento sul territorio anconetano, che mira a connettere tre luoghi simbolici: Portonovo, il Passetto e Palombina.
A Portonovo, sono già stati realizzati interventi significativi, mentre il Passetto e Palombina rappresentano le prossime tappe di un percorso di recupero e valorizzazione che mira a risaltare l’identità storica, culturale e tradizionale di Ancona, profondamente legata al mare Adriatico.
L’iniziativa si configura come il primo capitolo di un percorso tematico più ampio, “Ankon – Città e Territorio”, promosso dall’associazione Reti Culturali.
Questo progetto ambizioso si propone di creare un ponte di conoscenza integrata tra la città e il suo territorio, con un focus specifico sul rapporto millenario tra Ancona e il mare.
Il percorso si nutre di esperienze associative pregresse, aggiornate alla luce delle nuove sfide culturali e istituzionali, e si articolerà attraverso una pluralità di attività: incontri divulgativi, presentazioni, progetti didattici rivolti agli studenti e pubblicazioni che ne raccontino la storia e le peculiarità.

L’obiettivo ultimo è quello di rinsaldare il senso di appartenenza alla comunità e di promuovere un turismo sostenibile e consapevole, capace di apprezzare appieno la ricchezza del patrimonio anconetano.

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