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Bilancio UE: Priorità all’Agricoltura, Buona Notizia per l’Appennino.

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La recente revisione del bilancio dell’Unione Europea testimonia un ribaltamento di priorità a favore dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale, un risultato particolarmente significativo per l’Italia e, in modo specifico, per le aree appenniniche colpite dal sisma 2016.
Questa manovra, che ha eluso i tagli precedentemente previsti e destinato risorse aggiuntive, si configura come un segnale forte di attenzione verso le esigenze di un settore cruciale per la tenuta socio-economica del territorio.

Il commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, interpreta questa decisione come un esito diretto di un approccio governativo pragmatico, incentrato su interessi concreti piuttosto che su ideologie astratte.
La capacità di negoziazione dimostrata dalla maggioranza, sotto la guida del Presidente Meloni, con il contributo essenziale del Commissario Fitto e del Ministro Lollobrigida, ha permesso di ottenere una modifica sostanziale del quadro finanziario europeo, garantendo un sostegno mirato all’agricoltura italiana e riversando risorse per un valore stimato di 10 miliardi di euro.
Questa decisione assume un’importanza strategica nel contesto della ricostruzione post-sisma nell’Appennino centrale.
Il mantenimento e la valorizzazione dell’attività agricola non rappresentano semplicemente un aspetto economico, ma una condizione imprescindibile per la rivitalizzazione del territorio.

Assicurare un reddito dignitoso a chi continua a vivere e a curare la terra, nonostante le difficoltà, è un fattore chiave per contrastare lo spopolamento e per ricostruire un futuro sostenibile per le comunità locali.
La recente rimozione di ostacoli burocratici che avevano frenato le imprese agricole, unita alla capacità di scongiurare i tagli al settore, evidenzia un impegno governativo volto a sostenere un’attività vitale per la sopravvivenza dell’Appennino.

Il risultato ottenuto rappresenta, a detta del commissario, un riconoscimento finale degli interessi nazionali all’interno del contesto europeo.

Si tratta di un passo avanti verso una maggiore influenza italiana nelle decisioni comunitarie, che può portare a ulteriori benefici per il Paese.
L’impegno ora, prosegue Castelli, è quello di attivare una sinergia operativa con le Regioni, per trasformare questa opportunità in risultati tangibili per i territori.

È necessario definire strategie mirate, promuovere l’innovazione nel settore agricolo e sostenere le piccole e medie imprese, al fine di creare un ambiente favorevole allo sviluppo e alla prosperità delle comunità appenniniche.

La sfida è quella di coniugare la tradizione con la modernità, valorizzando il patrimonio agricolo e rurale e creando nuove opportunità di lavoro e di crescita per le generazioni future.

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