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Marche: 1 milione per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

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La Regione Marche sta implementando un’iniziativa strategica di un milione di euro, finanziata con risorse ministeriali, volta a rafforzare e innovare le convenzioni trilaterali dedicate all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.
Questo programma va oltre il semplice abbinamento tra offerta e domanda di lavoro, configurandosi come un investimento mirato a costruire ambienti professionali realmente inclusivi e capaci di generare valore aggiunto per l’intera comunità marchigiana.

L’approccio adottato si fonda sul riconoscimento della complessità del processo di inclusione lavorativa, che non si esaurisce con l’assegnazione di un posto di lavoro.
Al contrario, richiede un impegno strutturale e coordinato tra imprese, cooperative sociali di tipo B e i lavoratori stessi, spesso affetti da fragilità complesse e plurime.
Le convenzioni trilaterali, in questa ottica, si configurano come veri e propri “laboratori” di innovazione sociale ed economica.
Le risorse destinate a questo programma saranno utilizzate per due macro-tipologie di interventi: l’acquisto di tecnologie assistive all’avanguardia e la progettazione e l’implementazione di percorsi di integrazione personalizzati.
Le tecnologie assistive non si limitano a semplici ausili, ma includono soluzioni avanzate per l’accessibilità digitale, la comunicazione aumentativa e alternativa, e l’adattamento dei posti di lavoro.

I percorsi di integrazione, invece, prevedono attività di formazione, tutoraggio e mentoring, mirate a favorire l’apprendimento delle competenze necessarie per svolgere il lavoro in modo autonomo e a costruire relazioni positive con i colleghi.
L’Assessore al Lavoro, Tiziano Consoli, sottolinea come l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità non sia solo un obbligo etico e sociale, ma anche un’opportunità per le imprese.

Un ambiente di lavoro inclusivo stimola la creatività, l’innovazione e la produttività, oltre a migliorare l’immagine aziendale e il clima interno.
La diversità di competenze e di esperienze, derivante dalla presenza di persone con disabilità, può arricchire il tessuto aziendale e favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

La Regione Marche ha predisposto una procedura a sportello, aperta fino al 30 settembre 2026, che consente alle imprese e alle cooperative sociali di presentare progetti in linea con le proprie esigenze concrete.
Questo approccio flessibile permette di adattare gli interventi alle specificità di ogni contesto lavorativo e di garantire una maggiore efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
L’obiettivo ultimo è quello di promuovere un modello di sviluppo economico sostenibile e socialmente responsabile, in cui l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità sia un motore di crescita e di progresso per l’intera regione.
La procedura a sportello favorisce un approccio partecipativo, dove le realtà sul territorio possono co-definire le soluzioni più adatte, innescando un circolo virtuoso di innovazione sociale ed economica.

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