sabato 30 Agosto 2025
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Marche, Acquaroli: Ripartenza dalle aree interne, un impegno strategico.

La ripresa delle aree interne delle Marche e la complessa ricostruzione post-sismica rappresentano un imperativo strategico, perseguito con un approccio fondato su politiche strutturali e lungimiranti, ben distinte da interventi di mera assistenza.

Questo è il fulcro del discorso di Francesco Acquaroli, uscente presidente regionale e candidato per il centrodestra, in seguito al confronto pubblico con Matteo Ricci, esponente di spicco della coalizione di centrosinistra.

Acquaroli ha sottolineato che, nel triennio trascorso, un significativo numero di cittadini ha potuto rientrare nelle proprie abitazioni, testimoniando un percorso di ritorno alla normalità.

Se nel 2022 il numero di sfollati era di 15.000, oggi questo dato si è drasticamente ridotto a 5.000, un indicatore tangibile dell’efficacia delle misure adottate.
Il presidente uscente ha voluto evidenziare come l’azione amministrativa non si sia limitata a gestire l’emergenza, ma abbia posto le basi per una riqualificazione duratura del territorio.

Un elemento chiave di questa strategia è stato l’impulso dato a infrastrutture cruciali per lo sviluppo regionale.

L’opera della Pedemontana delle Marche, una sfida infrastrutturale inseguita per decenni, è stata realizzata grazie a un investimento di un miliardo di euro, testimonianza di una visione a lungo termine.
Parallelamente, la legge sui borghi ha mobilitato 110 milioni di euro, con una particolare attenzione al sostegno delle imprese locali, destinando 80 milioni di risorse per stimolare l’economia delle aree interne.

La filosofia che anima l’azione regionale è incarnata nel principio di equità territoriale.

L’obiettivo primario è colmare le disparità, assicurando a chi risiede nelle aree marginali l’accesso a servizi essenziali e opportunità formative, professionali e culturali, pari a quelle fruite nelle zone più densamente popolate.

Non si tratta semplicemente di compensare le mancanze, ma di creare un sistema equilibrato che valorizzi il potenziale di ogni comunità, promuovendo lo sviluppo sostenibile e preservando l’identità culturale del territorio marchigiano.

La visione implica un impegno costante verso la riduzione del divario territoriale, promuovendo la coesione sociale e garantendo un futuro prospero per tutte le comunità regionali.

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