Cinque anni di amministrazione regionale hanno segnato un’epoca, proiettando le Marche in una traiettoria di sviluppo inedita, caratterizzata da risultati tangibili e innovativi rispetto al passato.
Il Presidente Francesco Acquaroli, in vista delle elezioni del 28 e 29 settembre, sottolinea l’importanza di consolidare questo percorso, mirando a un futuro che coniughi progresso economico, coesione sociale e parità di opportunità su tutto il territorio regionale.
L’ambizione non è meramente conservativa, ma proiettata verso un’evoluzione strategica.
Il modello di sviluppo perseguito si fonda su pilastri fondamentali: la riduzione delle disparità territoriali, un’infrastruttura digitale avanzata, e il sostegno mirato alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Non si tratta solo di creare posti di lavoro, ma di garantire che questi siano qualificati e accessibili, promuovendo la formazione professionale e l’aggiornamento continuo delle competenze.
L’attenzione alle famiglie, fulcro della comunità, si traduce in politiche di conciliazione vita-lavoro, incentivi alla natalità e servizi di supporto per la genitorialità.
Il benessere delle giovani generazioni è considerato un investimento cruciale per il futuro della regione, con particolare riguardo all’istruzione, all’accesso all’università e all’avvio di percorsi di imprenditorialità.
Il modello regionale si distingue per un approccio integrato che combina sviluppo economico, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio culturale.
L’agricoltura, motore trainante dell’economia marchigiana, è incentivata attraverso pratiche sostenibili e l’innovazione tecnologica, mentre il turismo, forza vitale per la regione, è promosso attraverso un’offerta diversificata e di alta qualità, capace di intercettare le nuove tendenze del mercato globale.
La sfida per i prossimi cinque anni è quella di trasformare i risultati ottenuti in un sistema duraturo e resiliente, capace di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla transizione energetica e dalle nuove dinamiche demografiche.
Si tratta di un progetto di sviluppo ambizioso, che richiede la collaborazione di tutti gli attori sociali, dalle imprese alle associazioni di categoria, dalle istituzioni locali ai cittadini.
Il Presidente Acquaroli invita quindi a riflettere su questo percorso compiuto e a confermare la fiducia per un futuro in cui le Marche possano continuare a brillare come esempio di progresso e di opportunità per tutti.

