Marche: Povertà in Aumento, Mastrovincenzo Interpella la Regione

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La crescente fragilità socio-economica delle Marche richiede un’azione politica urgente e mirata, un tema che il consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Mastrovincenzo, intende sollevare con un’interpellanza in Assemblea il 2 dicembre.
L’inerzia della giunta Acquaroli di fronte a un quadro di povertà in rapida escalation è, a suo avviso, inaccettabile e impone scelte amministrative coraggiose e innovative.

I dati, provenienti da fonti autorevoli come la Fondazione Banco Alimentare Marche, dipingono un quadro allarmante.
Nel 2024, ben 43.000 residenti nelle Marche hanno necessitato di assistenza alimentare a causa dell’impossibilità di soddisfare i bisogni primari, un incremento del 23% rispetto all’anno precedente.
Questo si traduce in una distribuzione di 2.000 tonnellate di alimenti, una quantità che riflette una domanda in costante aumento.
La realtà è ancora più drammatica se si considerano le percentuali: il 5,6% delle famiglie marchigiane si trova in condizione di povertà assoluta, un dato superiore alla media nazionale, mentre l’11,9% versa in povertà relativa, ben al di sopra della media del Centro Italia.

L’emergenza non si limita alla difficoltà di accesso al cibo.
I servizi della Caritas, presidi fondamentali di supporto sociale, hanno assistito 16.000 persone, con un aumento di 800 rispetto all’anno precedente, raggiungendo una media di 13 famiglie ogni mille residenti, un dato che posiziona le Marche al primo posto in Italia per intensità di richiesta di aiuto.

Questo dato, da solo, dovrebbe scuotere le coscienze e spingere l’amministrazione ad agire in maniera proattiva.

L’analisi delle cause rivela una distribuzione disomogenea della vulnerabilità: le famiglie con minori, i lavoratori precari, spesso impiegati in settori a bassa remunerazione e con scarsa sicurezza del posto di lavoro, e gli immigrati, spesso marginalizzati e con difficoltà di accesso ai servizi, sono i più colpiti.
A questo si aggiunge un fenomeno preoccupante: un cittadino marchigiano su dieci rinuncia a cure mediche essenziali a causa delle ristrettezze economiche, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute pubblica e per la sostenibilità del sistema sanitario.
È fondamentale sottolineare che l’azione del volontariato, pur encomiabile e indispensabile, non può essere considerata una soluzione esaustiva.
Si tratta di un pilastro importante della rete di supporto sociale, ma non può sostituire l’intervento diretto e strutturale delle istituzioni.

La giunta Acquaroli è chiamata ad elaborare e implementare politiche integrate che affrontino le cause profonde della povertà, promuovendo l’inclusione sociale, la creazione di opportunità di lavoro dignitose e l’accesso universale ai servizi essenziali.

L’interpellanza del consigliere Mastrovincenzo rappresenta un’occasione per riaccendere il dibattito e sollecitare un cambio di rotta, al fine di restituire dignità e speranza a chi vive in condizione di difficoltà nelle Marche.

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