L’approvazione dell’emendamento al Consiglio Regionale delle Marche rappresenta un atto di profonda umanità, trascendendo la mera dimensione politica per configurarsi come un gesto simbolico di civiltà.
La consigliera Mirella Battistoni, esponente di Fratelli d’Italia, sottolinea come questa decisione, recepita con unanimità, dimostri un impegno concreto verso gli studenti iraniani che inseguono un futuro accademico nella nostra regione.
Il testo approvato non si limita a una dichiarazione di intenti; esso impegna la Regione Marche a orchestrare un sistema di supporto mirato.
Attraverso una collaborazione sinergica tra le università locali, l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (Erdis), le associazioni del territorio e il tessuto del terzo settore, si intende individuare gli studenti iraniani che versano in condizioni di particolare vulnerabilità, spesso esacerbate da traumi legati alla fuga e dall’adattamento a una nuova realtà culturale e sociale.
L’iniziativa mira a costruire una rete di accoglienza integrata, in grado di offrire non solo assistenza economica, ma anche supporto sociale e psicologico.
La Regione si riserva la possibilità di implementare misure straordinarie, pensate per rispondere a bisogni specifici e spesso urgenti.
Questa visione riconosce che l’accesso all’istruzione superiore non è solo un diritto, ma anche un motore di emancipazione e ricostruzione personale, soprattutto per coloro che hanno subito esperienze traumatiche.
La consigliera Battistoni condivide un’esperienza personale, toccante e rivelatrice, che ha profondamente segnato il suo impegno in favore degli studenti iraniani.
Il ricordo di una giovane studentessa, costretta a interrompere bruscamente il suo percorso accademico per un matrimonio forzato, incarna la fragilità e la vulnerabilità di chi, provenendo da un contesto oppressivo, cerca rifugio e opportunità in Occidente.
La sua esperienza solleva interrogativi profondi sulla capacità di adattamento e sulla resilienza di chi, avendo assaporato la libertà, viene improvvisamente ricondotto in un regime autoritario.
L’approvazione dell’emendamento rappresenta, per la consigliera, la consapevolezza che l’indifferenza non è un’opzione.
Le Marche, attraverso questo gesto, si riconfermano territorio di accoglienza, custodi di valori democratici e promotori di diritti umani fondamentali.
L’impegno regionale si traduce in un messaggio di speranza per coloro che fuggono dalla persecuzione, aspirando a un futuro di studio, dignità e realizzazione personale in un Paese che abbraccia i principi di libertà e giustizia.
L’iniziativa si configura quindi come un atto concreto di solidarietà umana, in linea con i valori fondanti della nostra Costituzione e con la tradizione di accoglienza che contraddistingue la regione.









