L’approvazione del disegno di legge relativo alla Zona Economica Speciale unica per le Marche segna una tappa cruciale per lo sviluppo regionale, un’occasione da cogliere con determinazione e coesione.
Come sottolinea la Sottosegretaria all’Economia e alle Finanze, Lucia Albano, il successo di questa iniziativa dipende dalla convergenza di intenti e dalla condivisione di una visione strategica.
La Zes rappresenta non solo un incentivo economico, ma un vero e proprio strumento di trasformazione per i territori.
Il suo potenziale risiede nella capacità di attrarre investimenti, stimolare la creazione di posti di lavoro qualificati e rafforzare la competitività delle imprese marchigiane, generando un circolo virtuoso di crescita sostenibile.
Questo risultato, come evidenziato dalla Sottosegretaria, è il frutto di un percorso complesso e articolato, reso possibile dalla stabilità politica a livello nazionale e regionale, e da una maggioranza parlamentare coesa, capace di tradurre le esigenze del territorio in azioni concrete.
La sinergia tra governo centrale e regionale, assieme alla collaborazione tra le diverse forze politiche, ha permesso di superare ostacoli e di raggiungere un obiettivo ambizioso.
L’importanza delle Marche nel panorama economico nazionale è innegabile.
Il “Made in Italy” che celebriamo e che esportiamo nel mondo non può prescindere dal contributo essenziale delle imprese marchigiane.
Esse incarnano l’ingegno, la creatività e la passione che caratterizzano il nostro Paese, e i loro prodotti riflettono un patrimonio di competenze e di tradizioni che costituiscono una parte fondamentale della nostra identità nazionale.
La Zes offre un’opportunità unica per valorizzare ulteriormente questo patrimonio e per proiettare le imprese marchigiane verso nuovi mercati e nuove sfide.
Tuttavia, la Zes non è una panacea.
Il suo successo dipenderà dalla capacità di tutti gli attori coinvolti – istituzioni, imprese, lavoratori – di collaborare attivamente e di abbracciare un approccio innovativo.
È fondamentale semplificare le procedure burocratiche, incentivare la ricerca e lo sviluppo, promuovere la formazione professionale e favorire l’integrazione con le filiere produttive nazionali ed internazionali.
Solo così sarà possibile sfruttare appieno il potenziale della Zes e contribuire a costruire un futuro più prospero e inclusivo per le Marche e per l’intero Paese.
La sfida è complessa, ma le opportunità sono enormi.







