La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, custode di un’eredità di spirito sportivo e aspirazione umana, ha proseguito il suo emozionante viaggio attraverso il cuore dell’Italia, arricchendo il tessuto culturale di città storiche e comunità accoglienti.
Dopo le significative tappe di Urbino, culla del Rinascimento e simbolo di ingegno e arte, e di Fano, porto antico e testimone di secoli di storia, la fiaccola ha acceso la città di Pesaro, un gioiello della costa adriatica.
Il corteo, intriso di solennità e allegria, ha preso il via alle ore 14:15 da Via Flaminia, un percorso scelto per onorare il passato commerciale e di scambio della città.
Il primo di sedici tedofori, portatori di speranza e dedizione, ha intrapreso la sua corsa, segnando l’inizio di un tratto di 3,2 chilometri che si è snodato attraverso le vie del centro storico, culminando in Via Mameli.
Questa scelta del percorso non è stata casuale.
Pesaro, città natale di Gioachino Rossini, compositore sublime e interprete di un’epoca musicale d’oro, ha accolto la Fiamma con un’atmosfera di celebrazione artistica e culturale.
L’evento ha rappresentato un’opportunità per la comunità locale di riflettere sul significato dell’Olimpiade, non solo come manifestazione sportiva di eccellenza, ma anche come veicolo di valori universali come l’amicizia, il rispetto, l’impegno e la perseveranza.
L’accensione del braciere a Via Mameli ha segnato un momento di intensa emozione, un punto di convergenza tra la storia millenaria della città e la promessa di un futuro sportivo radioso.
La Fiamma, simbolo di unità e ispirazione, ha illuminato i volti dei presenti, ricordando a tutti il potere dello sport nel superare barriere e unire popoli.
Il percorso a piedi ha offerto ai cittadini la possibilità di assistere da vicino, di partecipare emotivamente e di condividere un’esperienza indimenticabile, lasciando un’impronta duratura nella memoria collettiva di Pesaro e nell’epopea del passaggio della Fiamma Olimpica.







