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Aosta Cronaca

Invasi di montagna, ad Aosta i risultati del progetto transfrontaliero BECCA

Quasi quattrocento professionisti italiani e francesi alla conferenza finale. Presentate una strategia per individuare i nuovi bacini e una guida tecnica per progettarli e gestirli.

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Invasi di montagna, ad Aosta i risultati del progetto transfrontaliero BECCA

Come stabilire dove realizzare un invaso di montagna e garantirne sicurezza e sostenibilità? Sono le domande al centro della conferenza finale del progetto Interreg ALCOTRA BECCA, svoltasi mercoledì 4 novembre ad Aosta, con collegamenti sui due versanti delle Alpi e la partecipazione di quasi quattrocento geologi, ingegneri e architetti italiani e francesi.

Coordinato dalla Regione Valle d’Aosta, il progetto affronta la gestione delle risorse idriche nei territori alpini, sempre più esposti all’alternanza tra scarsità di neve e siccità estiva. I piccoli e medi bacini possono contribuire all’adattamento, ma richiedono valutazioni accurate, soprattutto in ambienti fragili e soggetti a frane, valanghe, piene e colate detritiche.

Il primo risultato presentato è una strategia transfrontaliera per valutare dove e se costruire nuovi invasi. La carenza d’acqua, da sola, non basta: occorre verificare la disponibilità effettiva da accumulare, tutelare gli utilizzi esistenti e dimostrare un beneficio nei periodi di deficit. Il metodo è stato applicato a casi studio in Valle d’Aosta, Piemonte e Savoia.

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Il secondo strumento è una guida tecnica bilingue per progettazione, costruzione e manutenzione, destinata a professionisti, gestori e tecnici comunali. Il documento confronta normative e pratiche italiane e francesi, affiancando alla sicurezza indicazioni sull’inserimento paesaggistico e sulla riqualificazione ambientale dei bacini esistenti.

Durante l’incontro sono stati approfonditi anche il monitoraggio degli sbarramenti, l’impermeabilizzazione, la gestione della vegetazione e dei sedimenti e i rischi connessi a un eventuale cedimento. Presentato inoltre un modello di piano di protezione civile, già sperimentato con prefetture e decine di Comuni.

Finanziato dal programma Interreg Italia-Francia ALCOTRA 2021-2027, BECCA dispone di circa 1,97 milioni di euro e coinvolge, oltre alla Valle d’Aosta, Regione Piemonte, Politecnico di Torino, INRAE e Université Savoie Mont Blanc. La conclusione è prevista per il 9 gennaio 2027, con risultati messi a disposizione delle amministrazioni e degli operatori dei territori alpini.

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