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Aosta Cultura

AGRI28, la Valle d’Aosta prepara il futuro dell’agricoltura di montagna

A un anno dagli Stati generali dell’agricoltura alpina, istituzioni, ricercatori e aziende si sono confrontati sulle prospettive della programmazione europea 2028-2034.

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AGRI28, la Valle d’Aosta prepara il futuro dell’agricoltura di montagna

Tradurre dati, ricerca e ascolto del territorio in misure concrete per l’agricoltura valdostana. È l’obiettivo emerso dall’incontro “Ad un anno dagli Stati generali dell’agricoltura alpina”, organizzato giovedì 8 ottobre dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, nell’ambito del progetto AGRI28.

La giornata, articolata tra la Sala Viglino del Palazzo regionale e il Polo universitario, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, amministratori, ricercatori e operatori del settore. Al centro del confronto, le esigenze delle aziende agricole di montagna e le prospettive della futura Politica agricola comune per il periodo 2028-2034.

AGRI28, la Valle d’Aosta prepara il futuro dell’agricoltura di montagna

L’assessora Speranza Girod ha indicato come priorità la definizione di strumenti efficaci e semplici, capaci di rispondere alle specificità dell’agricoltura alpina. Ha inoltre richiamato il ruolo delle aziende agricole, che affiancano alla funzione economica quella sociale e di presidio del territorio.

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L’assessore Leonardo Lotto ha sottolineato la necessità di riconoscere alla montagna uno spazio strategico nei futuri programmi europei. Nel suo intervento ha collegato questo obiettivo al principio del “diritto di restare”, inteso come possibilità per i cittadini di continuare a vivere nei propri territori grazie a opportunità di lavoro, servizi e accesso alla casa.

AGRI28, la Valle d’Aosta prepara il futuro dell’agricoltura di montagna

Gli interventi dei rappresentanti della Commissione europea, del Comitato europeo delle regioni e del Ministero dell’Agricoltura hanno approfondito i negoziati sulla prossima programmazione. Tra i temi discussi, il ruolo delle Regioni, la semplificazione delle procedure e la necessità di predisporre il nuovo piano in tempo per il 2028, assicurando la continuità dei pagamenti.

Nel pomeriggio sono stati presentati gli studi del Tavolo tecnico-scientifico di AGRI28. Le analisi hanno riguardato i comparti produttivi valdostani, i redditi delle aziende e le indennità compensative, affiancando agli aspetti economici il benessere degli allevatori e le esperienze delle famiglie agricole.

Il confronto con i partecipanti ha permesso di raccogliere ulteriori indicazioni per orientare le scelte regionali, con l’obiettivo di sostenere la tenuta delle aziende e il futuro delle comunità di montagna.

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