Delitto di La Salle: Teima può stare a processo

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Il consulente psichiatrico della Corte d’Assise conferma la capacità di giudizio dell’imputato.

Sohaib Teima, l’unico imputato per il delitto di La Salle – il femminicidio di Auriane Nathalie Laisne avvenuto nella chiesetta abbandonata di Equilivaz (frazione di La Salle) alla fine di marzo 2024 – può essere giudicato dalla Corte d’Assise di Aosta. Questa è la conclusione raggiunta dal consulente psichiatrico della corte, Francesco Cargioli, al termine della perizia disposta dai giudici sull’imputato.

Secondo il consulente, pur emergendo un disturbo di personalità misto, non ci sono evidenze di una perdita del contatto con la realtà né di condizioni psicotiche tali da impedire a Teima di stare in giudizio. Per questo motivo Cargioli ha ritenuto che l’imputato possa affrontare regolarmente il processo davanti alla corte.

Con la perizia psichiatrica depositata, si è chiusa la fase istruttoria del dibattimento: ora il processo proseguirà con le discussioni delle parti, seguite dalle repliche e dalla sentenza, fissata per l’8 aprile 2026.

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