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HIV e MST in Valle d’Aosta: dati 2025 e focus sulla prevenzione

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Nel 2025, la Valle d’Aosta ha registrato una serie di dati relativi all’epidemiologia dell’HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili (MST), presentati in concomitanza con la Giornata Mondiale contro l’HIV/AIDS.
Le otto nuove diagnosi di positività all’HIV, seppur un numero contenuto, rimarcano l’importanza di un monitoraggio continuo e di strategie di prevenzione mirate.

La prevalenza, con 53 persone attualmente in cura, evidenzia la necessità di garantire un accesso ampio e senza barriere ai servizi sanitari dedicati.
Tra questi, spicca il ruolo della Profilassi Pre-Esposizione (PrEP), un intervento farmacologico cruciale per individui ad alto rischio di contagio, con 16 nuovi pazienti avviati alla terapia nel corso dell’anno.
L’evoluzione del quadro epidemiologico non deve indurre a sottovalutare il rischio di nuove infezioni o la potenziale riattivazione di infezioni latenti.
Silvia Magnani, Direttrice della Struttura Complessa Malattie Infettive dell’Ospedale Parini di Aosta, sottolinea come prevenzione e diagnosi precoce siano pilastri fondamentali per la tutela sia individuale che collettiva.
La terapia antiretrovirale, quando tempestivamente introdotta, non solo consente di controllare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita del paziente, ma, crucialmente, riduce la carica virale fino a livelli non rilevabili, abbattendo significativamente il rischio di trasmissione.
Questo concetto, noto come “U=U” (Undetectable = Untransmittable), rappresenta un cambio di paradigma nella gestione dell’HIV.

L’offerta di test gratuiti, anonimi e accessibili, senza necessità di prenotazione, riflette un impegno concreto verso la rimozione degli ostacoli che possono impedire la diagnosi precoce.
Ma l’approccio non si limita alla mera identificazione dell’infezione.

Un elemento essenziale è l’integrazione dei servizi, con l’offerta annuale di screening per una vasta gamma di MST, tra cui Epatite A, Gonorrea, Clamidiosi, Micoplasmi e Trichomonas.
Questa strategia globale permette di intercettare infezioni asintomatiche, spesso silenziose ma con potenziali conseguenze a lungo termine sulla salute riproduttiva e generale.
L’accesso al counseling, sempre garantito in forma anonima, è un altro componente cruciale.
Un professionista qualificato può fornire informazioni accurate, rispondere a domande e supportare il paziente nell’affrontare le implicazioni emotive e sociali di una diagnosi positiva.
Il counseling è particolarmente importante per chi esprime interesse per la PrEP, fornendo una valutazione personalizzata del rischio e una guida sull’uso corretto della terapia.
L’anonimato, inoltre, è un fattore chiave per incoraggiare la ricerca di informazioni e servizi, superando lo stigma e la paura che spesso circondano le MST.
L’obiettivo finale è promuovere una cultura della salute responsabile e informata, in cui la prevenzione e la diagnosi precoce siano considerate diritti e doveri di ogni individuo.

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