Il Consiglio Valle ha espresso una condanna severa e inequivocabile delle sistematiche violazioni dei diritti umani perpetrate dalle autorità iraniane, un fenomeno che si manifesta attraverso l’imposizione coercitiva di un’interpretazione religiosa, la brutale soppressione del dissenso e la negazione delle libertà fondamentali.
La risoluzione, approvata all’unanimità, trascende la mera disapprovazione, configurandosi come un atto di profonda solidarietà verso il popolo iraniano, con particolare attenzione alle voci emergenti dai giovani e dalle donne, figure centrali nelle recenti ondate di protesta.
La protesta, che riflette un profondo desiderio di cambiamento e di autodeterminazione, si nutre di aspirazioni legittime alla libertà di espressione, alla giustizia sociale e alla parità di genere, principi imprescindibili per una società democratica e inclusiva.
L’inerzia di fronte alla sofferenza e alla negazione dei diritti sarebbe una grave derelizione del dovere morale e politico.
Le immagini che giungono dall’Iran sono sconvolgenti: testimonianze di un’escalation di violenza inaudita, con un bilancio di vittime in costante aggiornamento, tra cui giovani di età inferiore ai diciotto anni, strappati alla vita in circostanze tragiche e inspiegabili.
Le condanne a morte, emesse in processi sommari e privi di garanzie procedurali, rappresentano una palese violazione del diritto alla vita e un’aberrazione giuridica che non può essere tollerata dalla comunità internazionale.
L’assessore alle politiche giovanili, Leonardo Lotto, ha sottolineato come la risposta del regime alla protesta sia caratterizzata da una repressione sproporzionata e brutale, che impiega metodi indiscriminati e disumani.
Gli arresti arbitrari, le sparizioni forzate, le torture e le violenze sessuali sono solo alcune delle pratiche utilizzate per intimidire e silenziare la popolazione.
Questa risoluzione non è solo una dichiarazione di intenti, ma un appello urgente alla comunità internazionale affinché intensifichi gli sforzi diplomatici e umanitari per sostenere il popolo iraniano, garantire la protezione dei difensori dei diritti umani e promuovere un cambiamento politico pacifico e democratico.
È imperativo agire con determinazione per esercitare pressioni sul regime, chiedere conto delle violazioni dei diritti umani e contribuire a creare le condizioni per un futuro in cui i diritti fondamentali siano rispettati e garantiti per tutti.
La speranza di un Iran libero e giusto risiede nella resilienza e nella determinazione del suo popolo, un popolo che merita il nostro sostegno e la nostra solidarietà.








