Il Castello di Issogne si erge come custode di un patrimonio artistico di eccezionale valore, ospitando fino al 6 gennaio una mostra dedicata a “Incantevoli immagini dagli altari di Georges de Challant”.
Questa esposizione, concepita nel profondo rispetto della visione curatoriale di Vittorio Avondo, che a cavallo tra Ottocento e Novecento riorganizzò gli spazi e le opere, offre un’immersione nel mondo spirituale e artistico di un’epoca cruciale per il Vallese.
Il fulcro della mostra è indiscutibilmente il Messale miniato di Issogne, un capolavoro commissionato da Georges de Challant nel 1499 per celebrare la liturgia nella cappella gentilizia del castello.
Quest’opera, frutto di una meticolosa lavorazione e di abilità minuziose, non è semplicemente un libro liturgico, ma una vera e propria summa dell’iconografia religiosa del XV secolo, un compendio di immagini e simboli destinati a istruire e ispirare i fedeli.
Accanto al Messale, di straordinaria importanza sono le quattro tavole dipinte di un altare a sportelli, un complesso ritrovato tra le mani dei pittori Artari di Verrès e reintrodotto nel castello da Avondo.
Queste tavole, con la loro vivacità cromatica e la composizione narrativa, offrono uno sguardo penetrante nella rappresentazione






