La Valle d’Aosta si prepara ad accogliere le festività natalizie con un quadro meteorologico caratterizzato da una marcata instabilità atmosferica.
Il giorno di Natale si prospetta avvolto da una copertura nuvolosa estesa, preludio a precipitazioni intermittenti, prevalentemente deboli, che interesseranno il versante sud-orientale della regione.
L’isoterma neve, ovvero l’altezza minima a cui le precipitazioni si manifestano in forma di neve, si posizionerà inizialmente tra i 900 e i 1000 metri di quota, un fattore cruciale per la presenza di un manto nevoso a quote medio-alte, potenzialmente interessante per gli amanti degli sport invernali.
Santo Stefano manterrà lo scenario nuvoloso del giorno precedente, senza significative variazioni nella tendenza generale.
Tuttavia, l’evoluzione più interessante si manifesterà a partire dal sabato successivo, quando un’alta pressione inizierà a guadagnare terreno, favorendo una progressiva attenuazione delle nubi e l’affermarsi di condizioni meteorologiche più soleggiate.
Questa irruzione di aria più mite comporterà anche un aumento graduale delle temperature, che domenica raggiungeranno valori sensibilmente superiori a quelli registrati nei giorni precedenti.
Un cambiamento climatico stagionale che, seppur tipico delle oscillazioni invernali, potrebbe offrire un contrasto piacevole con le prime ore di freddo e umidità.
L’analisi dettagliata dei modelli previsionali suggerisce che questa dinamica atmosferica sia legata a un’ampia circolazione depressionaria che interessa il Mediterraneo centrale, generando flussi di aria umida e instabile diretti verso le Alpi.
L’arrivo dell’alta pressione segnerà quindi una fase di transizione, con una stabilizzazione del tempo e un ritorno a condizioni più favorevoli per le attività all’aperto.
È importante monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, poiché le previsioni meteorologiche, specialmente in un contesto alpino, possono subire modifiche in tempi brevi.







