La Valle d’Aosta si arricchisce di un contributo significativo da parte del Ministero della Cultura, con un finanziamento di 357.917 euro destinato al potenziamento delle sue biblioteche.
Questa somma, erogata in virtù del Decreto Cultura, rappresenta un tassello cruciale nel più ampio progetto nazionale volto a sostenere e rinnovare l’ecosistema della lettura e dell’accesso alla conoscenza.
L’assegnazione di queste risorse non è un evento isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di investimenti.
Il Ministero della Cultura ha infatti stanziato un plafond complessivo di 60 milioni di euro per il biennio 2025/2026, distribuito su tutto il territorio nazionale.
La Valle d’Aosta, con le sue 27 domande ammesse su 4.522 totali, testimonia l’importanza strategica delle biblioteche regionali nell’offerta di servizi culturali e formativi.
Questo contributo, oltre a favorire l’acquisizione di nuovi volumi, offre l’opportunità di ampliare l’offerta editoriale con risorse digitali.
L’inclusione di e-book, audiolibri e altre forme di pubblicazione elettronica risponde alle mutate abitudini di lettura e all’evoluzione tecnologica, rendendo la cultura più accessibile e inclusiva.
Si tratta di un investimento non solo quantitativo, ma anche qualitativo, che mira a modernizzare le biblioteche, trasformandole in veri e propri poli culturali, spazi di aggregazione sociale e di crescita personale.
La somma erogata non deve essere intesa semplicemente come un finanziamento per l’acquisto di libri, ma come un catalizzatore per lo sviluppo di iniziative innovative.
Le biblioteche regionali potranno, ad esempio, implementare programmi di promozione della lettura rivolti a diverse fasce d’età, organizzare eventi culturali, laboratori creativi e offrire servizi di mediazione culturale.
Il Decreto Cultura, in questa ottica, si configura come uno strumento fondamentale per valorizzare il patrimonio librario e archivistico del Paese, promuovere la cultura e l’innovazione e garantire a tutti i cittadini l’accesso alla conoscenza.
L’impegno del Ministero della Cultura, con questo significativo investimento, dimostra la consapevolezza del ruolo cruciale che le biblioteche continuano a svolgere nella società contemporanea, come custodi della memoria collettiva e come motori di sviluppo culturale ed economico.
Il futuro delle biblioteche regionali si preannuncia quindi ricco di opportunità, grazie a un supporto istituzionale che ne riconosce il valore imprescindibile.






