L’evoluzione meteorologica odierna in Valle d’Aosta presenta un quadro di transizione, con un’attenuazione graduale delle precipitazioni a partire dalle prime ore del pomeriggio.
L’allerta idrogeologica gialla, diffusa a livello regionale, riflette una situazione di potenziale rischio, sebbene le criticità più marcate siano concentrate nelle ore serali, in particolare sui rilievi di confine settentrionali e nord-occidentali, e su quelli sud-orientali.
Il quadro idrologico attuale mostra un regime idrico generalmente sotto i livelli di guardia, con eccezioni significative.
Il fiume Lys, in prossimità di Courtlys, ha registrato un incremento notevole del flusso, un segnale che anticipa potenziali criticità nel suo bacino idrografico.
Parallelamente, si osserva un andamento in crescita delle acque nel bacino montano della Dora Baltea, indicando un aumento della pressione idrica a monte.
Questi fenomeni richiedono un monitoraggio costante, dato che possono tradursi in esondazioni o straripamenti in caso di ulteriori precipitazioni intense.
L’onda primaria della perturbazione ha già interessato il territorio, lasciando tracce significative in termini di precipitazioni.
La bassa Valle d’Aosta ha accumulato una media di quasi 15 millimetri di pioggia nelle ultime sei ore, con picchi più elevati localmente.
Il comune di Donnas si distingue per un accumulo di 30 millimetri, mentre Champorcher, Hone e Gressoney Saint-Jean (Seebna) hanno registrato precipitazioni leggermente inferiori, ma comunque rilevanti, superando i 23 millimetri.
Analizzando le medie areali su scala regionale, si rileva una distribuzione disomogenea.
La dorsale di confine con Francia e Svizzera ha accumulato circa 10 millimetri di pioggia nelle ultime sei ore, mentre le valli del Gran Paradiso hanno visto precipitazioni più moderate, attestandosi intorno ai 7 millimetri.
La vallata centrale, con una media di 5.7 millimetri, presenta un quadro leggermente più asciutto rispetto ad altre aree.
Questa distribuzione non uniforme delle precipitazioni, unitamente alla morfologia complessa del territorio valdostano, accentua il rischio di fenomeni localizzati, come frane e smottamenti, soprattutto sui versanti ripidi e in aree già sensibilmente alterate da precedenti eventi.
L’interazione tra la pioggia e la presenza di neve residua in quota può ulteriormente innescare processi di scioglimento rapido, contribuendo all’aumento del rischio idrogeologico.
Pertanto, l’attenzione delle autorità competenti e la prudenza dei cittadini rimangono elementi cruciali per la gestione dell’emergenza e la mitigazione dei potenziali danni.