Il panorama politico valdostano si configura ora come teatro di un’intricata manovra volta a delineare la futura composizione della Giunta regionale.
Il presidente incaricato, Renzo Testolin, è impegnato in un complesso negoziato per la formazione di una solida maggioranza autonomista, una sorta di pilastro strategico costruito sull’asse tra Union Valdotaine e Autonomisti di centro.
Questo accordo, se concretizzato, segnerebbe una svolta significativa per l’amministrazione regionale, proiettandola verso un futuro improntato all’autonomia e alla valorizzazione delle specificità locali.
L’attuale configurazione, con i suoi 19 consiglieri regionali, rappresenta un punto di partenza.
Tuttavia, l’ambizione di Testolin va oltre, mirando a consolidare la base di sostegno attraverso l’acquisizione di un supporto esterno proveniente da settori del centrodestra, consiglieri che, pur mantenendo la propria identità, si sono dimostrati aperti a un costruttivo appoggio alla futura Giunta.
Questo elemento di flessibilità e inclusione sottolinea la volontà di creare una compagine governativa ampia e rappresentativa, capace di rispondere efficacemente alle sfide che attendono la Valle d’Aosta.
La ripartizione delle deleghe e delle cariche istituzionali è il nodo cruciale di queste trattative.
Si prospetta un ruolo preminente per l’Union Valdotaine, che ricoprirebbe la maggior parte delle assessorati e delle posizioni di vertice.
Allo stesso tempo, si riconosce l’importanza strategica degli Autonomisti di centro, che si vedrebbero assegnare responsabilità chiave in settori cruciali come la sanità e le politiche europee, oltre alla presidenza del Consiglio Valle, una carica che ne simboleggerebbe il contributo essenziale alla definizione delle politiche regionali.
La complessità di queste trattative si riflette nel rinvio del Conseil fédéral dell’Uv, inizialmente programmato per la serata odierna.
Questo slittamento testimonia la necessità di ulteriori approfondimenti e chiarimenti su alcuni punti chiave, al fine di garantire la coerenza e la stabilità dell’accordo di maggioranza.
La formazione di una Giunta solida e unitaria rappresenta un imperativo per la Valle d’Aosta, un obiettivo che richiede un dialogo aperto e costruttivo tra tutte le forze politiche coinvolte, al fine di promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio, nel pieno rispetto delle sue radici e delle sue tradizioni.
L’orizzonte è quello di un’amministrazione regionale proiettata verso il futuro, ma profondamente ancorata alla sua identità.








