Un viaggio emozionante nel cuore della viticoltura più audace e resiliente d’Europa prende forma al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, il 22 e il 23 novembre.
La quarta edizione di Vins Extrêmes, salone internazionale dedicato alla viticoltura eroica, si configura non come una semplice degustazione, ma come un’immersione in un patrimonio culturale e paesaggistico di inestimabile valore.
L’evento, promosso dal Centro Cervim – un’istituzione impegnata nella ricerca, salvaguardia e valorizzazione della viticoltura montana – con il sostegno della Regione Valle d’Aosta, della Chambre Valdôtaine e dell’Associazione Forte di Bard, celebra un modello agricolo che sfida la gravità e l’avversità.
Si tratta di vigneti aggrappati a pendii scoscesi, coltivati a quote elevate, modellati in terrazzamenti laboriosi e talvolta isolati su piccole isole, testimonianze di una tenacia umana che si fonde con la forza della natura.
Oltre 50 aziende vitivinicole provenienti da 11 regioni italiane e da Albania, Germania e Svizzera offriranno un’ampia selezione di vini, frutto di tecniche tradizionali e di una profonda connessione con il territorio.
I visitatori avranno l’opportunità di incontrare i produttori, ascoltare le loro storie e comprendere le sfide che affrontano quotidianamente.
Ma Vins Extrêmes è molto più di un banco d’assaggio.
È un crogiolo di conoscenze e di esperienze, con la partecipazione di cinque realtà eroiche internazionali: la Communauté de la vigne et des vins du Lavaux (Svizzera), simbolo di un paesaggio vitato patrimonio UNESCO, il Comune di Pantelleria (Italia), custode di un’uva unica al mondo, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, portatore di un’antica tradizione enologica, la Deputation de Lugo (Galizia, Spagna), custode di un vigneto storico legato alla cultura locale, e il Syndicat des Vignobles de la Côte Vermeille (Banyuls, Francia), erede di un savoir-faire millenario.
“I vignaioli eroici non sono solo produttori di vino, ma custodi del paesaggio, narratori di storie, depositari di un’identità culturale profonda”, sottolinea Nicola Abbrescia, presidente del Cervim.
L’evento si pone come piattaforma per riflettere sul ruolo cruciale della viticoltura eroica nel contesto di un futuro sempre più incerto.
Si tratta di un modello agricolo che, per sua stessa natura, promuove la biodiversità, preserva la morfologia del territorio, combatte l’abbandono delle aree marginali e contribuisce alla resilienza delle comunità locali.
Valorizzare questa forma di viticoltura significa investire in un’agricoltura sostenibile, capace di affrontare le sfide ambientali e sociali del XXI secolo e di garantire un’eredità preziosa per le generazioni future.
Vins Extrêmes non è solo un evento, ma un invito a riscoprire il valore del coraggio, della passione e del rispetto per la terra.







