Sabato 21 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Splendor di Aosta va in scena “La mia vita raccontata male”, con Claudio Bisio, tratto dai testi di Francesco Piccolo e diretto da Giorgio Gallione, accompagnato in scena dai musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino.
La mia vita raccontata male è uno spettacolo che sfugge alle definizioni univoche: un po’ romanzo di formazione, un po’ autobiografia ironica e pensosa, un po’ catalogo degli inciampi e delle allegrie dell’esistere. È il racconto di una vita che si costruisce per frammenti, per deviazioni improvvise, per errori e intuizioni, per episodi minuscoli o decisivi che, guardati a posteriori, sembrano disegnare una traiettoria sorprendentemente coerente.
Attingendo all’ampio e variegato patrimonio narrativo di Francesco Piccolo, lo spettacolo si dipana in una sequenza eccentrica di racconti e situazioni che, con andamento bizzarro e inevitabile, finiscono per comporre una vita che si riflette in quella di tutti. Dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dai Mondiali di calcio all’impegno politico, dall’educazione sentimentale alla famiglia e alla paternità, dall’Italia spensierata di ieri a quella disorientata di oggi, fino alle scelte artistiche e professionali che inciampano in Bertolt Brecht o si intrecciano con Mara Venier.
Il racconto procede in un continuo, perfido e divertentissimo ping-pong tra vita pubblica e privata, tra reale e romanzato, tra memoria e reinvenzione. Perché, sembra suggerirci lo spettacolo, la vita forse non è esattamente quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E spesso non si vive la vita come si vorrebbe, ma come lei decide di farsi vivere.
Ne nasce anche una riflessione sottile e profonda sull’arte del narrare: sul modo in cui il tempo trasfigura gli eventi, cancella i ricordi più scomodi, ingigantisce quelli felici e riorganizza il reale secondo un ordine emotivo e “magico”. Come ha scritto Gabriel García Márquez, le bugie dei bambini non sono altro che i segni di un grande talento di narratore.
In questa tessitura mobile e sorprendente si muove Claudio Bisio, affiancato da due musicisti d’eccezione, Marco Bianchi e Pietro Guarracino, costruendo una partitura scenica che alterna leggerezza e profondità, ironia e malinconia, gioco e consapevolezza. Uno spettacolo personale e insieme collettivo, capace di parlare di sentimenti, di coscienza civile e di identità, restituendo con grazia e intelligenza il ritratto di un’Italia e di una generazione.
La mia vita raccontata male è il risultato di un sodalizio artistico storico tra Claudio Bisio e Giorgio Gallione, iniziato nel 1997 con Monsieur Malaussène e proseguito negli anni con spettacoli che hanno segnato il teatro di narrazione italiano. È anche un omaggio alla scrittura di Francesco Piccolo, Premio Strega 2014, autore capace di raccontare il privato come fatto politico e il quotidiano come materia letteraria.
Lo spettacolo è incluso negli abbonamenti SIPARIO e TUTTOTEATRO.
I biglietti sono attualmente esauriti. I titolari di biglietti e abbonamenti che non occuperanno il loro posto entro le ore 20.30 perderanno il diritto al posto numerato e assegnato. Alle ore 20.30 i posti ancora liberi saranno messi nuovamente in vendita.
I prezzi del biglietto sono:
- Platea intero € 25,00 / Ridotto € 20,00
- Galleria intero € 18,00 / ridotto € 13,00
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